Fondo di emergenza, passo per passo
Dal conto delle spese al bonifico automatico, fino al controllo di ogni anno: le cose da fare, in ordine.
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Tempo: 1 ora per partire, poi un po’ ogni mese
Il tuo browser non permette di ricordare le spunte: la lista funziona, ma dopo si azzera.
Tolgo tutte le spunte?
Quanto ti serve
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Lì trovi le spese vere, anche quelle che a memoria dimentichi.
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Lascia fuori quello che puoi sospendere: cene fuori, abbonamenti, vacanze.
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Per esempio l’assicurazione e il bollo dell’auto, la TARI, la revisione della caldaia.
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Il calcolo usa 3 mesi a tempo indeterminato, 6 a termine, 9 con la partita IVA e 2 in più con un solo reddito: è una regola pratica, non una legge.
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Il calcolo del fondo di emergenza lo fa per te e ti dice anche in che mese ci arrivi.
Dove tenerlo
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Così non lo spendi senza accorgertene. Deve essere al sicuro e raggiungibile in pochi giorni.
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Un imprevisto può arrivare proprio quando i mercati sono giù.
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Il costo di un anno lo riassume l’ICC, nel documento sulle spese che la banca ti deve dare.
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Per le persone fisiche non si paga se la giacenza media dell’anno non supera 5.000 €.
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Chiedi se puoi ritirare prima della scadenza e con quali penali. Sugli interessi paghi il 26%.
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Nell’UE i depositi sono protetti fino a 100.000 € per persona e per banca. In Italia, se la banca fallisce, il rimborso arriva entro 7 giorni lavorativi.
Riempirlo
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Anche poco va bene: conta farlo tutti i mesi.
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Così metti da parte prima di spendere, senza doverci pensare.
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Per esempio la tredicesima, il rimborso del 730, un premio.
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Il calcolo del fondo di emergenza ti dà la data.
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Sul portale di educazione finanziaria della Banca d’Italia è il minimo consigliato da avere sempre pronto.
Usarlo e tenerlo
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Spese impreviste e necessarie, o mesi senza entrate: non vacanze, saldi o regali.
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Per esempio un piano di accumulo: c’è la checklist del PAC mensile.
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Sono soldi già impegnati, non una scorta per gli imprevisti.
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Con l’inflazione le spese salgono: il piano va controllato e aggiustato nel tempo.
Fondo pronto
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Da sapere
- Il numero di mesi è una regola pratica, non una legge: con figli, un mutuo o entrate incerte può servire di più; con due stipendi stabili, di meno.
- Nessuna banca o conto consigliati: la lista dice cosa controllare. Bollo, tasse e garanzie sono quelli in vigore al 30 settembre 2026.
- Il fondo non è un investimento: serve a non dover vendere investimenti o fare debiti quando arriva un imprevisto.
Domande frequenti
Quanto deve essere grande il fondo di emergenza?
Non c’è una legge. Una regola pratica è da 3 a 6 mesi di spese essenziali, di più se le entrate sono incerte: il calcolo usa 3 mesi a tempo indeterminato, 6 a termine, 9 con la partita IVA. Sul portale della Banca d’Italia il minimo consigliato è quanto spendi in un mese.
Meglio il conto corrente o un conto deposito?
Vanno bene tutti e due, se i soldi sono al sicuro e li prendi in pochi giorni. Il conto deposito di solito paga interessi più alti, ma può avere vincoli e penali se ritiri prima: leggi il contratto prima di firmare. In tutti e due i casi i depositi sono garantiti fino a 100.000 € per persona e per banca.
Quanto costa tenere il fondo in banca?
Dipende dal conto: canone e spese li trovi nel documento sulle spese, riassunti nell’ICC. Sul conto corrente c’è il bollo di 34,20 € l’anno se la giacenza media supera 5.000 €; sugli interessi si paga il 26%.
Il passo dopo
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
- Il calcoloFondo di emergenza: quanto ti serve
- La guida, in pochi minutiFondo di emergenza: quanto e dove
- La checklistPAC mensile
- Il percorsoPrimi risparmi
Fonti
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — La pianificazione
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — Risparmiare e pianificare (un fondo pari almeno alle spese di un mese)
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — Il conto di deposito
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — Il Fondo interbancario di tutela dei depositi
- Banca d’Italia — Il conto corrente in parole semplici (ICC e documento sulle spese)
- Your Europe — I conti bancari nell’UE (depositi protetti fino a 100.000 €)
- Imposta di bollo sul conto corrente — d.P.R. 642/1972, tariffa, art. 13 (Normattiva)
- Tassazione degli interessi al 26% — d.l. 66/2014, art. 3 (Normattiva)
Per scegliere dove tenere i risparmi, chiedi a un consulente finanziario indipendente; per le tasse, a un commercialista o a un CAF.