Fondo di emergenza: quanto ti serve
Quanti mesi di spese mettere da parte secondo il tuo lavoro, quanto ti manca e in che mese ci arrivi.
Il tuo obiettivo
8.400 €
6 mesi di spese essenziali
- Mancano 6.400 €
- Ci arrivi ad aprile 2030
Ti servono 8.400 €, cioè 6 mesi di spese essenziali. Ne hai già 2.000 €, ne mancano 6.400 €. Mettendo via 150 € al mese ci arrivi in 43 mesi, ad aprile 2030.
Con un contratto a termine il calcolo propone 6 mesi, perché il lavoro può finire alla scadenza.
Il tuo fondo
- Già da parte2.000 €24%
- Da mettere da parte6.400 €76%
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
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| Quando | Messi da parte | Quanto manca |
|---|---|---|
| dicembre 2026 | 2.450 € | 5.950 € |
| dicembre 2027 | 4.250 € | 4.150 € |
| dicembre 2028 | 6.050 € | 2.350 € |
| dicembre 2029 | 7.850 € | 550 € |
| aprile 2030 | 8.400 € | 0 € |
Come si calcola
- Somma le spese essenziali di un mese: casa, bollette, spesa, trasporti e rate. Sono quelle che restano anche se perdi il lavoro o un cliente.
- Moltiplicale per i mesi di scorta. Qui la regola è: 3 mesi con un contratto a tempo indeterminato, 6 con un contratto a termine, 9 con la partita IVA, e 2 in più se in casa entra un solo reddito. È una regola pratica, non una legge.
- Togli quello che hai già messo da parte. Il resto, diviso per quanto metti via ogni mese e arrotondato per eccesso, dà i mesi che servono; contati da questo mese, danno il mese d’arrivo.
L’esempio svolto
Spese essenziali di 1.400 € al mese e un contratto a termine: 6 mesi, obiettivo 8.400 €. Hai già 2.000 €: ne mancano 6.400 €. Mettendo via 150 € al mese: 6.400 ÷ 150 = 42,7, quindi 43 mesi. Partendo a settembre 2026, ci arrivi ad aprile 2030.
Fonti
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — La pianificazione (una riserva per le spese impreviste)
- Banca d’Italia — Il conto corrente in parole semplici (i depositi garantiti fino a 100.000 €)
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — Cosa sapere prima di investire (rischio e orizzonte di tempo)
Testo controllato il 30 settembre 2026
Da sapere
- Il numero di mesi è una regola pratica, non una legge: con figli, un mutuo o spese mediche il numero giusto può essere più alto; con un lavoro molto stabile e due stipendi in casa, più basso.
- La data d’arrivo conta mesi interi e versamenti sempre uguali, senza interessi: se il conto rende qualcosa, ci arrivi un po’ prima.
- Le spese cambiano: con l’inflazione, fra qualche anno lo stesso fondo copre meno mesi. Ricontrolla l’obiettivo una volta l’anno.
- Il fondo di emergenza non è un investimento: serve a non dover vendere investimenti o fare debiti quando arriva un imprevisto.
Domande frequenti
Quanto deve essere grande il fondo di emergenza?
Non c’è una regola di legge. Una regola pratica è da 3 a 6 mesi di spese essenziali, di più se le tue entrate sono incerte. Questo calcolo usa 3 mesi con un contratto a tempo indeterminato, 6 a termine, 9 con la partita IVA, e 2 in più se in casa entra un solo reddito. Con 1.400 € di spese e un contratto a termine fanno 8.400 €.
Dove tengo il fondo di emergenza?
In un posto da cui puoi prendere i soldi in pochi giorni e senza perdite: di solito un conto corrente o un deposito che puoi svincolare quando vuoi. Nessun prodotto consigliato: guarda costi e tempi per ritirare. I depositi in banca sono garantiti fino a 100.000 € per persona e per banca.
Il fondo di emergenza va investito?
Serve quando qualcosa va storto, a volte proprio quando i mercati scendono: per questo si tiene dove non rischia e resta subito disponibile, anche se rende poco. Quello che metti da parte oltre il fondo è un’altra storia: lì conta l’interesse composto.
Cosa conta come spesa essenziale?
Quello che dovresti pagare comunque per qualche mese: affitto o rata del mutuo, bollette, spesa per mangiare, trasporti, rate già in corso, assicurazioni. Restano fuori vacanze, cene fuori e abbonamenti che puoi sospendere.
E se riesco a mettere via poco?
Parti lo stesso. Con 6.400 € da mettere da parte e 50 € al mese ci vogliono 128 mesi, ma il primo imprevisto piccolo è coperto già dopo pochi mesi. Cambia la cifra qui sopra: vedi subito il mese d’arrivo.
Con la partita IVA perché 9 mesi?
Perché le entrate cambiano da un mese all’altro, i clienti possono pagare in ritardo e tasse e contributi arrivano in date fisse. Il calcolo usa il valore più prudente della forbice da 6 a 9 mesi.
Il passo dopo
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