In breve
- Un PAC, piano di accumulo, è investire una cifra fissa ogni mese invece che tutto in una volta.
- Con 5.000 € all’inizio e 200 € al mese per 20 anni, a un rendimento ipotetico del 5% meno lo 0,3% di costi, arrivi a circa 92.195 €: in soldi di oggi, dopo tasse e inflazione, circa 55.187 €.
- Il rendimento non è garantito e può essere negativo: prima del PAC viene il fondo di emergenza, e i costi pesano più di quanto sembra.
Cos’è un PAC
PAC sta per piano di accumulo del capitale. Invece di investire una somma grande tutta insieme, versi una cifra fissa a intervalli regolari, di solito ogni mese: 50, 100, 200 €. Si può fare con fondi, ETF e altri strumenti; qui non parliamo di prodotti, ma del meccanismo.
Il vantaggio pratico è che non devi indovinare il momento giusto per entrare. Quando i prezzi scendono, con la stessa cifra compri più quote; quando salgono, ne compri meno. Alla fine le quote ti costano un prezzo medio fra quelli di tutti i mesi. Non toglie il rischio dell’investimento: lo distribuisce nel tempo.
Il motore: il tempo e l’interesse composto
Ogni mese i soldi già versati producono un rendimento, e quello del mese dopo si calcola anche sul rendimento già maturato. È l’interesse composto: all’inizio si vede poco, dopo molti anni diventa la parte più grande.
Un esempio con numeri ipotetici: 5.000 € all’inizio e 200 € al mese, al 5% l’anno meno lo 0,3% di costi. Dopo 10 anni hai versato 29.000 € e ne hai circa 38.556: il guadagno è di 9.556 €. Dopo 20 anni hai versato 53.000 € e ne hai circa 92.195: il guadagno è salito a 39.195 €. Il tempo è raddoppiato, il guadagno è più che quadruplicato.
Il calcoloInteresse composto e piano di accumuloPerché conta partire prima
Con le stesse ipotesi, allunga il piano a 30 anni: versi 77.000 €, cioè 24.000 € più che in 20 anni, e alla fine hai circa 177.940 €, quasi 86.000 € in più. Gli ultimi anni sono quelli in cui l’interesse composto lavora di più, e ci arrivi solo se hai cominciato presto.
Vale anche al contrario: fermarsi e ripartire, o ritirare a metà strada, taglia proprio gli anni più utili. Per questo nel PAC contano i soldi che non ti serviranno per molto tempo.
Cosa si mangia il rendimento
- I costi: con lo 0,3% l’anno arrivi a circa 92.195 €, con il 2% l’anno a circa 74.764 €. Oltre 17.000 € in meno, con gli stessi versamenti.
- Le tasse: sul guadagno si paga il 26%, il 12,5% sui titoli di Stato. Nell’esempio sono circa 10.191 €, e restano circa 82.004 €.
- Il bollo: sui prodotti finanziari, nel 2026, c’è un’imposta di bollo dello 0,2% l’anno sul valore. Il calcolo non la conta da sola: aggiungila ai costi.
- L’inflazione: se i prezzi salgono del 2% l’anno, fra 20 anni 82.004 € comprano quello che oggi compri con circa 55.187 €. E il 2% non è garantito: ad agosto 2026 i prezzi erano più alti del 3,3% rispetto a un anno prima.
Prima di partire
- Metti da parte il fondo di emergenza: i soldi del PAC non devono servirti al primo imprevisto.
- Decidi l’orizzonte: i soldi che ti serviranno fra un anno o due non stanno bene in un investimento che può scendere.
- Scegli una cifra che riesci a versare anche nei mesi difficili: per anni conta più la costanza della cifra.
- Prima di firmare leggi tutti i costi: di ingresso, di gestione, su ogni versamento. Li trovi nel documento con le informazioni chiave, il KID. Occhio ai piani con le commissioni d’ingresso pagate in anticipo sui primi versamenti: se chiudi presto, pesano molto.
- Al questionario dell’intermediario su esperienza, obiettivi, situazione e rischio che sopporti rispondi con sincerità, come raccomanda la Consob: serve a capire se l’investimento è adatto a te.
Gli errori più comuni
- Prendere il rendimento del passato come una promessa: quelli veri cambiano ogni anno, e in certi anni sono negativi.
- Guardare solo il rendimento e non i costi, il bollo e le tasse.
- Mettere nel PAC soldi che serviranno presto, e doverli ritirare proprio quando i prezzi sono giù.
- Mettere tutto su un solo titolo o un solo settore: diversificare riduce il rischio, anche se non lo azzera.
- Comprare qualcosa che non sai spiegare con parole tue: se non lo capisci, chiedi o lascia stare.
Fonti
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — PIC e PAC: parliamo di investimenti
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — Cosa sapere prima di investire
- Consob — Hai deciso di investire: cosa devi fare (costi, KID, questionario)
- Consob — La diversificazione
- Consob — L’orizzonte temporale
- Tassazione dei redditi finanziari al 26% — d.l. 66/2014, art. 3 (Normattiva)
- Agenzia delle Entrate — circolare 19/E del 27/6/2014 (titoli di Stato al 12,5%)
- Imposta di bollo sui prodotti finanziari — d.P.R. 642/1972, tariffa, art. 13 (Normattiva)
- Banca centrale europea — la strategia di politica monetaria (inflazione al 2%)
- ISTAT — Prezzi al consumo, agosto 2026
Testo controllato il 30 settembre 2026