Un ETF in una pagina: cosa leggere prima di comprarlo
Dove trovi i documenti, cosa guardare nel KID e nella scheda, quali domande farti prima dell’acquisto. Nessun ETF consigliato.
0 su 25
Tempo: 30 minuti per ETF
Il tuo browser non permette di ricordare le spunte: la lista funziona, ma dopo si azzera.
Tolgo tutte le spunte?
I documenti giusti
0 su 6
-
Identifica proprio quello strumento: nomi simili possono indicare classi diverse, con costi e regole diversi.
-
Al massimo 3 pagine, con uno schema uguale in tutta l’UE: te lo devono dare prima dell’acquisto.
-
Va riesaminato almeno ogni 12 mesi, o prima se cambia qualcosa di importante.
-
Per la Consob gli ETC investono in materie prime e gli ETN somigliano a obbligazioni di chi li emette: strumenti diversi, con rischi diversi.
-
Ti dice sotto le regole di quale paese è nato il fondo. Per le tasse italiane conta soprattutto che sia armonizzato UE.
-
Con un fondo estero non armonizzato e non vigilato, i guadagni si sommano al tuo reddito e pagano l’IRPEF, che può superare di molto il 26%.
Cosa fa
0 su 5
-
La Consob definisce l’ETF un fondo quotato in Borsa che replica l’andamento di un indice.
-
Dice l’obiettivo, a chi è rivolto e se segue l’indice in modo diretto o indiretto, per esempio con contratti derivati.
-
È nella sezione «Per quanto tempo devo detenerlo?»: se ti servono i soldi prima, forse non fa per te.
-
Se c’è, quello che ottieni in euro dipende anche dal cambio con un’altra valuta.
-
Cercano di moltiplicare o capovolgere l’indice giorno per giorno: su periodi più lunghi il risultato può essere molto diverso.
Rischi e costi
0 su 5
-
1 è la classe di rischio più bassa, 7 la più alta.
-
Sono ipotesi, non promesse: servono a vedere quanto potresti perdere.
-
Nel KID sono nella sezione «Quali sono i costi?», divisi fra una tantum, correnti e accessori.
-
Sono a parte dai costi dell’ETF: con un PAC li paghi a ogni versamento.
-
Se pochi titoli pesano tanto, il rischio resta concentrato.
Proventi e tasse
0 su 5
-
Ad accumulazione reinveste dividendi e cedole nel fondo; a distribuzione te li paga, di solito ogni anno.
-
Sulle distribuzioni quando le ricevi, sul guadagno quando vendi: il 26%, con la parte in titoli di Stato tassata come al 12,5%.
-
Per il fisco sono redditi di capitale. Le perdite su un ETF, invece, si usano contro altri guadagni entro il quarto anno dopo.
Prima di comprare
0 su 4
ETF letto
0 su 25
Da sapere
- Nessun ETF consigliato: la lista insegna a leggere i documenti, non dice cosa comprare.
- Il KID è uguale in tutta l’UE e si confronta facilmente fra prodotti diversi; la scheda mensile e il prospetto aggiungono dettagli, ma per legge il documento da darti prima è il KID.
- Le regole sulle tasse sono quelle in vigore al 30 settembre 2026; per i casi particolari, come i fondi esteri non armonizzati, chiedi a un commercialista.
Domande frequenti
Dove trovo il KID di un ETF?
Te lo deve dare chi te lo vende, prima dell’acquisto; di solito lo trovi anche sul sito di chi ha creato l’ETF, cercando il codice ISIN.
Meglio ad accumulazione o a distribuzione?
Dipende da cosa ti serve. Ad accumulazione i proventi restano investiti e le tasse le paghi quando vendi; a distribuzione ricevi denaro ogni tanto e paghi le tasse ogni volta. Nessuna delle due è migliore per tutti.
Perché i guadagni sugli ETF non compensano le perdite passate?
Perché per il fisco italiano i guadagni su fondi ed ETF sono redditi di capitale, mentre le perdite sono redditi diversi: le perdite si possono usare solo contro guadagni della stessa famiglia, come quelli su azioni e obbligazioni, entro il quarto anno.
Il passo dopo
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
- Il calcoloInteresse composto e PAC
- La checklistPAC mensile
- La guida, in pochi minutiIl PAC spiegato semplice
- Il percorsoPrimi risparmi
Fonti
- Consob — Glossario: ETF, ETC ed ETN
- Consob — Documenti da leggere prima dell’investimento
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — ETF
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — I fondi comuni di investimento (KID, accumulazione e distribuzione)
- Regolamento (UE) 1286/2014 sui PRIIPs, artt. 6, 8 e 13: il KID (EUR-Lex)
- Regolamento delegato (UE) 2017/653: rischio da 1 a 7, avviso sul cambio, riesame del KID (EUR-Lex)
- Legge 77/1983, art. 10-ter: fondi esteri armonizzati e non (Normattiva)
- d.P.R. 600/1973, art. 26-quinquies: tasse sui proventi dei fondi (Normattiva)
- TUIR, art. 44: i proventi dei fondi sono redditi di capitale (Normattiva)
- TUIR, art. 68: perdite compensabili fino al quarto anno (Normattiva)
- Agenzia delle Entrate — circolare 33/E del 15/7/2011: guadagni e perdite su fondi ed ETF
- Agenzia delle Entrate — circolare 19/E del 27/6/2014 (titoli di Stato al 12,5%, anche nei fondi)
- Tassazione dei redditi finanziari al 26% — d.l. 66/2014, art. 3 (Normattiva)
- Imposta di bollo sui prodotti finanziari — d.P.R. 642/1972, tariffa, art. 13 (Normattiva)
- Investor.gov (SEC) — ETF a leva e inversi (in inglese)
Per capire se un ETF è adatto a te, chiedi a un consulente finanziario abilitato, meglio se indipendente; per le tasse, a un commercialista.