In breve
- YouTube divide con te la pubblicità solo se sei nel Programma partner: oggi servono 1.000 iscritti e 4.000 ore di visualizzazione in 12 mesi, oppure 10 milioni di visualizzazioni di Shorts in 90 giorni.
- Sui video lunghi al creator va il 55% delle entrate nette della pubblicità: per questo conta l’RPM, quanto guadagni tu ogni 1.000 visualizzazioni, non il CPM.
- L’RPM cambia molto da un canale all’altro e da un mese all’altro: il tuo numero vero lo trovi solo in YouTube Studio.
Prima di tutto: entrare nel Programma partner
Le entrate della pubblicità arrivano solo ai canali nel Programma partner. Oggi per entrare servono 1.000 iscritti e, in alternativa, 4.000 ore di visualizzazione pubblica valide negli ultimi 12 mesi oppure 10 milioni di visualizzazioni valide di Shorts negli ultimi 90 giorni. Dal 1° febbraio 2027, per chi entra da nuovo, le soglie salgono: 8.000 ore in un anno, oppure 20 milioni di visualizzazioni di Shorts in 90 giorni.
C’è anche un primo livello, con 500 iscritti, 3 video pubblicati negli ultimi 90 giorni e 3.000 ore in un anno, o 3 milioni di visualizzazioni di Shorts: non dà la pubblicità, ma apre abbonamenti al canale, Super Chat e Super Grazie, anche in Italia. Per essere pagato serve un account AdSense collegato.
Quanto resta a te
- Video lunghi: al creator va il 55% delle entrate nette della pubblicità mostrata sui suoi video.
- Shorts: le entrate della pubblicità nel feed si mettono in un fondo, a ogni creator ne spetta una parte in base alle sue visualizzazioni, e di quella parte gli va il 45%.
- Sostegno dei fan: di abbonamenti al canale, Super Chat, Super Sticker e Super Grazie al creator va il 70% delle entrate nette.
RPM e CPM: la differenza che conta
Per sapere quanto guadagni conta l’RPM, che di solito è molto più basso del CPM. Il CPM fa più impressione, ed è quello che si legge più spesso in giro.
- Il CPM è quanto pagano gli inserzionisti per 1.000 impressioni di annunci: è prima della quota di YouTube, e conta solo i video con la pubblicità.
- L’RPM è quanto guadagni tu ogni 1.000 visualizzazioni: è dopo la quota di YouTube, conta tutte le visualizzazioni, anche quelle senza annunci, e somma pubblicità, Premium, abbonamenti al canale e Super Chat.
Un conto d’esempio
Un video lungo fa 100.000 visualizzazioni. Con un RPM di 2 € ti rende 200 €; con un RPM di 5 €, 500 €. Gli stessi 100.000 spettatori possono valere il doppio o la metà: l’RPM cambia da un canale all’altro, da un argomento all’altro e da un mese all’altro.
Questi RPM sono esempi, non medie: il tuo lo vedi in YouTube Studio, nella sezione delle entrate, dopo qualche mese di dati. Mettilo nel calcolo, con le tue visualizzazioni, e hai una stima con i piedi per terra.
Il calcoloCalcolo dei guadagni su YouTubePerché i numeri online sono gonfiati
- Citano il CPM invece dell’RPM, cioè quello che paga l’inserzionista invece di quello che arriva a te.
- Prendono come esempio canali con un pubblico diverso dal tuo, per paese e per argomento.
- Contano come se ogni visualizzazione avesse la pubblicità, e non è così.
- Mescolano video lunghi e Shorts, che per ogni visualizzazione rendono di solito molto meno.
- Dimenticano le tasse e le ritenute, che si pagano su quelle cifre.
Pagamenti e tasse
YouTube paga attraverso AdSense, una volta al mese, quando il saldo arriva ad almeno 70 €: il pagamento parte fra il 21 e il 26 del mese, e con il bonifico arriva entro 15 giorni lavorativi. Sulla parte che viene da spettatori negli Stati Uniti Google trattiene una ritenuta per il fisco americano, fra lo 0 e il 30% secondo il trattato fiscale del tuo paese; se non inserisci i dati fiscali, la ritenuta è del 24% su tutti i guadagni, da qualunque paese.
In Italia quei guadagni sono reddito e vanno dichiarati. Se sono occasionali si dichiarano come redditi diversi; se l’attività è abituale serve la partita IVA, e per l’INPS, secondo come lavori, si versa alla gestione separata o a quella dei commercianti. Per chi fa l’influencer esiste anche un codice ATECO apposta, il 73.11.03.
La checklistVideo YouTube: dall’idea alla pubblicazioneFonti
- YouTube Help — Programma partner di YouTube: panoramica e requisiti
- YouTube Help — Requisiti aggiornati del Programma partner (dal 1° febbraio 2027)
- YouTube Help — Condivisione delle entrate: 55%, 45% e 70%
- YouTube Help — Monetizzazione degli Shorts
- YouTube Help — Metriche delle entrate: RPM e CPM
- YouTube Help — Requisiti fiscali statunitensi per i guadagni su YouTube
- AdSense Help — Soglie di pagamento
- INPS — circolare n. 44 del 19/2/2025: attività dei content creator
- TUIR, art. 67: i redditi diversi — Normattiva
- ISTAT — struttura della classificazione ATECO 2025
Testo controllato il 30 settembre 2026