Verso la classe A
Salire di classe energetica un passo alla volta: capire da dove parti, fare prima le cose che costano poco, poi i lavori giusti, con gli incentivi e le carte in ordine.
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Tempo: qualche mese, lavori compresi
Il tuo browser non permette di ricordare le spunte: la lista funziona, ma dopo si azzera.
Tolgo tutte le spunte?
Da dove parti
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Vale al massimo 10 anni, e decade prima se salti i controlli di efficienza dell’impianto di riscaldamento.
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Chiedi più di un preventivo: il prezzo lo fa il tecnico.
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Per legge l’APE propone gli interventi più significativi ed economicamente convenienti per la tua casa.
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Segna i consumi in kWh e in Smc, non solo gli euro: sono i numeri per confrontare prima e dopo.
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Decide ore e mesi del riscaldamento: dalla zona A, 6 ore al giorno, alla F, senza limiti.
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Per l’ENEA serve a scegliere le soluzioni più vantaggiose fra costi e benefici, anche sull’involucro.
Le cose che costano poco
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La legge fissa 20 °C più 2 di tolleranza. Per l’ENEA ne bastano 19, e ogni grado in meno fa risparmiare fino al 10% di combustibile.
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È tra i consigli dell’ENEA per spendere meno.
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Per l’ENEA riducono i consumi fino al 20%, e nei condomini sono obbligatorie.
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Un impianto pulito e regolato consuma e inquina meno. Tieni aggiornato il libretto d’impianto.
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Lo consiglia l’ENEA: anche un foglio di carta stagnola riduce il calore che va verso l’esterno.
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Per l’ENEA riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
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Pochi minuti bastano per rinnovare l’aria di una stanza.
Tetto, pareti e finestre
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La diagnosi ti dice quanto rende per la tua casa.
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In condominio i lavori sulla facciata riguardano le parti comuni: se ne parla in assemblea.
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I nuovi infissi devono rispettare limiti di trasmittanza: di solito basta la certificazione del produttore.
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Anche le schermature solari possono avere l’ecobonus.
Gli impianti
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Il calcolo «Pompa di calore o caldaia» usa i tuoi prezzi; la checklist ti dice cosa controllare.
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Dal 2025 le caldaie uniche a combustibili fossili, anche a condensazione, sono escluse da ecobonus e bonus casa.
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La checklist del fotovoltaico ti prepara ai preventivi.
Incentivi e carte
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Nel 2026: 50% sulla casa in cui vivi, se ne sei proprietario, e 36% negli altri casi, in 10 rate annuali.
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È un contributo diretto del GSE, fino al 65% della spesa. Non si somma alle detrazioni sullo stesso lavoro.
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Per le finestre, e per caldaie e pompe di calore sotto i 100 kW, può bastare la certificazione del produttore.
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Per il Conto Termico, invece, il GSE chiede un bonifico ordinario, con il riferimento al decreto.
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Per l’ecobonus è uno degli adempimenti richiesti; per il bonus casa vale per i lavori che fanno risparmiare energia.
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Dopo non è più ammessa.
Dopo i lavori
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La legge chiede di aggiornarlo quando i lavori cambiano la classe energetica.
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Servono per la dichiarazione dei redditi e, un giorno, a chi comprerà o affitterà la casa.
Classe migliore
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Da sapere
- Arrivare in classe A non è sempre possibile né conveniente: conta salire con i lavori che rendono di più. La diagnosi ti dice fin dove ha senso arrivare.
- Le detrazioni si usano solo se paghi abbastanza IRPEF, in 10 anni; il Conto Termico è un contributo diretto. Per lo stesso lavoro si sceglie l’uno o l’altro.
- ENEA e GSE vogliono le carte entro 90 giorni dalla fine dei lavori: segna quella data il giorno stesso in cui i lavori finiscono.
Domande frequenti
Quanto costa passare dalla classe G alla classe A?
Non c’è un prezzo unico: dipende da com’è fatta la casa, dal clima e da cosa c’è già. Parti dall’APE e da una diagnosi energetica: ti dicono quali lavori rendono di più e fin dove conviene salire.
Posso usare insieme ecobonus e Conto Termico?
Non per lo stesso lavoro: il Conto Termico 3.0 spetta solo agli interventi per cui non si ricevono altri incentivi statali. Puoi però usarli per lavori diversi.
Dopo i lavori devo rifare l’APE?
Sì, se i lavori cambiano la classe energetica: la legge chiede di aggiornarlo. Per molti interventi con l’ecobonus l’APE dopo i lavori serve anche per la detrazione.
Il passo dopo
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
- Il calcoloPompa di calore o caldaia
- La checklistPompa di calore: cosa controllare
- La guidaClasse energetica: da dove si comincia
- Il percorsoCasa efficiente
Fonti
- D.lgs. 192/2005, art. 6: l’APE, la sua durata e le raccomandazioni — Normattiva
- DPR 74/2013, art. 3: le temperature del riscaldamento — Normattiva
- DPR 74/2013, art. 4: ore e mesi del riscaldamento per zona climatica — Normattiva
- ENEA — Riscaldamento: 10 consigli per bollette più leggere (ottobre 2025)
- Agenzia delle Entrate — Riqualificazione energetica (ecobonus) nel 2026
- Agenzia delle Entrate — Ecobonus: asseverazione, APE, scheda ENEA (guida 2026)
- Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: la detrazione nel 2026
- ENEA — Detrazioni fiscali: le schede entro 90 giorni
- Codice civile, art. 1117: le parti comuni dell’edificio, facciate comprese — Normattiva
- GSE — Conto Termico 3.0
- GSE — Conto Termico 3.0: percentuali ed erogazione
- GSE — Conto Termico 3.0: le risposte ai quesiti più frequenti (febbraio 2026)
- DM 7 agosto 2025, Conto Termico 3.0 (artt. 11, 14 e 17) — Gazzetta Ufficiale
Per diagnosi, APE e lavori verifica con un tecnico abilitato; per detrazioni e Conto Termico, con un commercialista o un CAF.