In breve
- La DPE classifica un alloggio da A a G, per l’energia e per il clima. Fatta dal 1° luglio 2021, vale 10 anni; le DPE dal 2018 a giugno 2021 non sono più valide dal 1° gennaio 2025. Dal 1° gennaio 2026 il fattore dell’elettricità è passato da 2,3 a 1,9.
- Dal 1° gennaio 2025 non si può più affittare un alloggio in classe G (anche al rinnovo del contratto); lo stesso varrà per le F nel 2028 e per le E nel 2034. Gli affitti delle F e delle G sono congelati da agosto 2022.
- Alla vendita di una casa o di un edificio di un solo proprietario in classe E, F o G, alla DPE va aggiunto un audit energetico; gli annunci devono riportare le classi e, per F e G, la dicitura «logement à consommation énergétique excessive» (alloggio a consumo energetico eccessivo).
Cosa misura la DPE
La diagnosi di prestazione energetica (DPE) dà due etichette, da A (estremamente performante) a G (estremamente poco performante): l’etichetta Energia, in base all’energia consumata o stimata per m² per riscaldamento, acqua calda, raffrescamento, illuminazione e ausiliari, e l’etichetta Clima, in base alle emissioni di gas serra. Quantifica anche le spese annuali di energia e raccomanda dei lavori, con il loro costo e la loro efficacia: queste raccomandazioni sono solo indicative.
La fa eseguire il venditore o il locatore, da un diagnosta certificato. La DPE entra nel fascicolo delle diagnosi tecniche consegnato all’acquirente o all’inquilino, e il diagnosta la trasmette all’Ademe, che le dà un numero: senza questo numero la DPE non è valida. Rivolgersi a un diagnosta non certificato espone a una multa di 1.500 € (3.000 € in caso di recidiva).
Quanto vale
Una DPE fatta dal 1° luglio 2021 è valida 10 anni, alla data del compromesso o dell’atto, o a quella del contratto di affitto. Quelle realizzate tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2021 non sono più valide dal 1° gennaio 2025: vanno rifatte per vendere o per affittare.
Due cambiamenti hanno spostato delle etichette. Dal 1° luglio 2024 le soglie sono adattate per gli alloggi di 40 m² o meno; il proprietario può scaricare dal sito dell’Ademe un attestato che sostituisce l’etichetta. E dal 1° gennaio 2026 il fattore di conversione dell’elettricità in energia primaria passa da 2,3 a 1,9: le DPE fatte da quella data lo includono, e quelle del 2025 o prima restano valide ma possono essere aggiornate gratuitamente, senza nuova visita, se l’etichetta migliora.
Affittare: le date da conoscere
Dal 1° gennaio 2025 non si può più affittare un alloggio in classe G: il divieto vale per i nuovi contratti, e anche al rinnovo o alla proroga tacita di un contratto in corso. Si estenderà agli alloggi in classe F nel 2028 e a quelli in classe E nel 2034. Passa attraverso la decenza: un alloggio che consuma più di 450 kWh di energia finale per m² all’anno non è più decente dal 1° gennaio 2023.
Gli affitti degli alloggi in classe F e G sono congelati da agosto 2022. Se l’annuncio o la DPE contengono informazioni false, l’inquilino può chiedere al tribunale il risarcimento dei danni o l’annullamento del contratto.
Vendere: la DPE e l’audit energetico
Il venditore consegna una DPE di meno di 10 anni al compromesso o all’atto notarile. Per una casa, o per un edificio di un solo proprietario, in classe E, F o G serve in più un audit energetico, consegnato all’acquirente al compromesso o all’atto (in vigore per le classi F e G dal 1° aprile 2023).
Una DPE errata impegna la responsabilità del diagnosta, salvo che il venditore gli abbia dato volontariamente informazioni false: l’acquirente può allora chiedere al tribunale il risarcimento dei danni o l’annullamento della vendita.
Cosa deve dire l’annuncio
Un annuncio di vendita o di affitto, su internet o nei locali di un professionista, deve mostrare a colori le classi energia e clima. Per un alloggio in classe F o G deve riportare la dicitura «logement à consommation énergétique excessive» (alloggio a consumo energetico eccessivo). Indica anche l’importo stimato delle spese annuali di energia per un uso standard, con l’anno di riferimento dei prezzi dell’energia. Un annuncio che non rispetta queste regole espone il proprietario locatore a una multa fino a 3.000 € (15.000 € per una persona giuridica).
Comprare: cosa verificare
- La data della DPE e il suo numero Ademe: la DPE ha meno di 10 anni ed è stata fatta dopo il 30 giugno 2021?
- Le due etichette e l’importo annuale stimato dell’energia, non solo la lettera.
- Per una casa in classe E, F o G: l’audit energetico, con i lavori proposti e il loro costo.
- Se pensi di affittare più avanti: la scadenza che ti riguarda (G dal 2025, F nel 2028, E nel 2034).
- Gli aiuti alla ristrutturazione: alcuni dipendono dalla classe della DPE, per esempio dall’uscita dallo status di alloggio energivoro (una «passoire énergétique», classe F o G) (Ministero della Transizione ecologica).
Fonti
- Service Public — Diagnosi immobiliare: diagnosi di prestazione energetica (DPE), verificata il 1° gennaio 2026 (in francese)
- Ministero della Transizione ecologica — Diagnosi di prestazione energetica (DPE): le misure legate alla DPE (in francese)
- Ministero della Transizione ecologica — Cosa cambia il 1° gennaio 2025 in materia di alloggi (in francese)
Testo controllato il 6 ottobre 2026