Comprare casa: dalla prima visita al rogito
Le cose da fare, in ordine: i conti, le visite, la proposta, il compromesso, il mutuo, il rogito e il dopo. Da spuntare sul telefono o stampare.
0 su 39
Tempo: di solito da 3 a 6 mesi
Il tuo browser non permette di ricordare le spunte: la lista funziona, ma dopo si azzera.
Tolgo tutte le spunte?
Prima di cercare: i conti
0 su 5
-
Di solito la banca presta fino all’80% del valore della casa: il resto, e le spese, li metti tu.
-
Fanno migliaia di euro: chiedi i preventivi prima, non dopo.
-
Da un privato: imposta di registro al 2% invece del 9%. Da un’impresa: IVA al 4% invece del 10%.
-
Lo gestisce Consap e si chiede in banca: di solito garantisce il 50% del mutuo, fino all’80% con ISEE entro 40.000 €.
-
Confronta il TAEG, non solo il tasso: comprende le spese.
Cercare e visitare
0 su 7
-
Guarda umidità e muffa, infissi, impianti, esposizione, rumori e parti comuni.
-
La provvigione spetta solo a un agente iscritto, e solo se l’affare si conclude grazie a lui.
-
Se i dati catastali non corrispondono allo stato reale, il rogito non si può fare: l’atto sarebbe nullo.
-
Per le spese condominiali dell’anno in corso e di quello prima, chi compra risponde insieme a chi vende.
-
Il notaio la rifà prima del rogito, ma saperlo prima evita sorprese.
Proposta e compromesso
0 su 6
-
Di solito è irrevocabile per qualche giorno. Se il venditore la accetta e tu lo sai, il contratto è concluso: firmala solo se sei sicuro.
-
Si chiama condizione sospensiva: se il mutuo non arriva, non sei obbligato a comprare.
-
Se non rispetti l’accordo, il venditore può tenersi la caparra; se è lui a non rispettarlo, puoi chiedergli il doppio.
-
Se c’è un’agenzia, deve registrarlo lei. Le imposte pagate qui si scalano poi da quelle del rogito.
-
Ti protegge se nel frattempo il venditore vende ad altri o arrivano ipoteche e pignoramenti.
-
Sono obbligatorie per legge, e il compromesso va fatto dal notaio. Senza fideiussione il contratto è nullo.
Il mutuo
0 su 5
-
Sull’offerta vincolante hai almeno 7 giorni per pensarci.
-
Se la stima è più bassa del prezzo, la banca può prestarti meno di quanto speravi.
-
Puoi portarne una trovata da te sul mercato, se protegge quanto quella proposta dalla banca.
Prima del rogito
0 su 6
-
Di solito lo sceglie e lo paga chi compra: per legge le spese dell’atto sono sue, salvo accordi diversi.
-
Si chiama «prezzo-valore»: di solito paghi meno, e nell’atto va scritto comunque il prezzo vero.
-
Basta che lo chieda uno dei due. Il venditore riceve i soldi quando è sicuro che nei registri non ci sono sorprese.
-
In comunione dei beni la casa sarà di tutti e due i coniugi.
-
Nell’atto vanno scritti i mezzi di pagamento e, se c’è un’agenzia, i suoi dati e il compenso.
Il giorno del rogito
0 su 3
-
Il notaio le riscuote e le versa lui allo Stato.
Dopo il rogito
0 su 7
-
Altrimenti perdi le agevolazioni «prima casa» e paghi la differenza, con sanzione e interessi.
-
Se vendi una prima casa e ne ricompri un’altra entro un anno, hai anche un credito d’imposta.
-
Per la luce serve il codice POD, per il gas il PDR: sono sulle bollette di chi vendeva.
-
L’abitazione principale non paga l’IMU, tranne le case di lusso (A/1, A/8, A/9).
-
Per l’abitazione principale detrai il 19% degli interessi del mutuo, fino a 4.000 € l’anno, e della provvigione, fino a 1.000 €.
Casa tua
0 su 39
Da sapere
- Le agevolazioni «prima casa» hanno condizioni precise: residenza nel Comune, niente altre case nello stesso Comune, niente categorie di lusso (A/1, A/8, A/9). Se le perdi, paghi le imposte piene con sanzione e interessi.
- Proposta e compromesso sono contratti veri: una volta firmati e accettati non si torna indietro senza conseguenze. Falli leggere prima a un notaio o a un professionista.
- Il notaio controlla i registri e garantisce l’atto, ma non vede i difetti della casa: per quelli serve un tecnico, prima di firmare.
- L’APE, l’attestato di prestazione energetica, va consegnato a chi compra e allegato all’atto: se manca, compratore e venditore rischiano una multa da 3.000 a 18.000 €.
Domande frequenti
Chi paga il notaio?
Per legge le spese dell’atto di vendita sono a carico di chi compra, salvo accordi diversi. Per questo, di solito, il notaio lo sceglie chi compra.
Quanto costano le imposte se compro la prima casa da un privato?
Imposta di registro al 2% (con un minimo di 1.000 €) e 50 € ciascuna di imposta ipotecaria e catastale. Se chiedi il «prezzo-valore», il 2% si calcola sul valore catastale invece che sul prezzo.
Posso ripensarci dopo la proposta d’acquisto?
Dipende da cosa hai firmato. Le proposte fatte in agenzia di solito sono irrevocabili per un certo numero di giorni: fino a quella data non puoi ritirarle. Se il venditore la accetta e tu lo vieni a sapere, il contratto è concluso: tirarti indietro può costarti la caparra.
Il passo dopo
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
- Il calcoloQuanto mutuo posso chiedere
- La guida, in pochi minutiComprare casa
- La checklist dopoTrasloco
- Il percorsoComprare casa
Fonti
- Agenzia delle Entrate — Agevolazioni per l’acquisto della prima casa
- Agenzia delle Entrate — Guida «L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni» (ottobre 2025)
- Agenzia delle Entrate — Contratto preliminare di compravendita
- Consiglio nazionale del notariato — La proposta d’acquisto
- Consiglio nazionale del notariato — Il deposito del prezzo
- Banca d’Italia — Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici
- Consap — Fondo di garanzia per la prima casa
- Codice civile, art. 63 delle disposizioni di attuazione: spese condominiali (Normattiva)
- Conformità catastale: legge 52/1985, art. 29 (Normattiva)
- APE nella compravendita: d.lgs. 192/2005, art. 6 (Normattiva)
- MEF, Dipartimento delle Finanze — IMU
Per contratti, imposte e mutuo, prima di firmare fatti seguire da un notaio o da un professionista di fiducia.