In breve
- Al prezzo si aggiungono imposte, notaio, agenzia e spese del mutuo: chiedi il conto vero a notaio e banca prima di fare la proposta.
- Con l’agevolazione prima casa, se compri da un privato, il registro è il 2% del valore catastale, non del prezzo; se compri da un’impresa paghi l’IVA al 4%.
- Gli errori più cari si fanno prima del compromesso: ipoteche, difformità catastali, spese di condominio arretrate, requisiti della prima casa dati per scontati.
Quanto costa, oltre al prezzo
Al prezzo si aggiungono queste voci. Il calcolo mutuo o affitto le stima, per ipotesi, nel 7% del prezzo: è un punto di partenza, non un dato, e il conto vero lo fanno notaio e banca.
- Le imposte: dipendono da chi vende, un privato o un’impresa, e dall’agevolazione prima casa. Le trovi qui sotto.
- Il notaio: il compenso non ha più una tariffa di legge. Si concorda, e il notaio deve darti un preventivo: chiedine più di uno, per iscritto.
- L’agenzia: anche la provvigione la decidono le parti. Per l’abitazione principale puoi detrarre il 19% del compenso, calcolato fino a 1.000 €.
- Il mutuo: istruttoria, perizia, l’imposta sostitutiva dello 0,25% del prestito per la prima casa (il 2% negli altri casi), e le polizze che la banca può chiederti. Una polizza equivalente trovata da te la banca la deve accettare.
- Il resto: trasloco, volture delle utenze, eventuali lavori e arredi.
Le imposte, caso per caso
- da un privato, prima casa: registro al 2% del valore catastale (almeno 1.000 €), ipotecaria e catastale da 50 € ciascuna;
- da un privato, altra casa: registro al 9% (almeno 1.000 €), più 50 + 50 €;
- da un’impresa con IVA, prima casa: IVA al 4% del prezzo, più registro, ipotecaria e catastale da 200 € ciascuna;
- da un’impresa con IVA, altra casa: IVA al 10%, o al 22% per le categorie di lusso, più 200 + 200 + 200 €.
Il prezzo-valore: il registro non si paga sul prezzo
Se compri un’abitazione come privato, e la vendita è senza IVA, come quando vende un altro privato, puoi chiedere al notaio che le imposte si calcolino sul valore catastale: la rendita rivalutata del 5%, per 110 se è la prima casa, per 120 se non lo è. Nell’atto va scritto comunque il prezzo vero, e con il prezzo-valore gli onorari del notaio sono ridotti del 30%.
Esempio: una rendita di 800 € dà un valore di 92.400 € (800 × 1,05 × 110). Al 2% sono 1.848 € di registro, che la casa costi 180.000 o 220.000 €. La rendita la trovi nella visura catastale.
La prima casa: requisiti da controllare, non da dare per scontati
- la residenza nel Comune della casa entro 18 mesi dall’acquisto, se non ce l’hai già;
- nessun’altra casa di cui sei proprietario, da solo o con il coniuge, nello stesso Comune;
- nessuna casa in tutta Italia comprata con le agevolazioni, oppure la vendi entro 2 anni dal nuovo acquisto;
- se rivendi entro 5 anni perdi l’agevolazione, a meno di ricomprare un’abitazione principale entro un anno: altrimenti paghi le imposte risparmiate, gli interessi e una sanzione del 30%.
Gli errori che costano di più
- Fare la proposta prima delle verifiche: ipoteche e pignoramenti, conformità urbanistica e catastale, l’attestato di prestazione energetica che chi vende deve mostrarti fin dalle trattative. Senza i dati catastali, il riferimento alla planimetria e la dichiarazione di conformità il rogito è nullo.
- Firmare il compromesso senza sapere cosa firmi. La caparra confirmatoria, se ti tiri indietro tu, la perdi; se si tira indietro chi vende, deve restituirti il doppio.
- Firmare prima di avere il mutuo. Nel preliminare si può scrivere, con una clausola fatta bene, che l’acquisto dipende dal mutuo: se la banca dice no, non perdi la caparra.
- Dimenticare il condominio: chi compra risponde, insieme a chi vende, delle spese dell’anno in corso e di quello prima. Chiedi all’amministratore i pagamenti e i lavori già decisi.
- Non registrare il preliminare entro 30 giorni, o non trascriverlo dal notaio quando fino al rogito passano mesi: la trascrizione ti protegge da ipoteche e pignoramenti arrivati dopo.
Il prezzo giusto e il mutuo, prima di tutto il resto
Per capire se il prezzo è in linea, l’Agenzia delle Entrate pubblica le quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare, zona per zona, e con SPID mostra su una mappa i prezzi dichiarati nei rogiti degli ultimi anni.
E prima di cercare casa, chiedi a una o due banche quanto ti presterebbero e con che rata: sai subito se a fermarti è il reddito o l’anticipo, e tratti con più forza.
Il calcoloQuanto mutuo posso chiedere?Fonti
- Agenzia delle Entrate — Guida «L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali» (ottobre 2025)
- Agenzia delle Entrate — Acquisto prima casa: a chi interessa
- Agenzia delle Entrate — Acquisto prima casa: quando si decade
- Agenzia delle Entrate — istruzioni 730/2026 (interessi del mutuo e compenso dell’agenzia)
- Agenzia delle Entrate — Quotazioni OMI
- Banca d’Italia — Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici (febbraio 2026)
- Consap — Fondo di garanzia per la prima casa
- Codice civile, art. 1385: la caparra confirmatoria — Normattiva
- Disposizioni di attuazione del codice civile, art. 63: spese di condominio — Normattiva
- Legge 52/1985, art. 29: dati catastali e conformità, a pena di nullità — Normattiva
- Decreto-legge 1/2012, art. 9: niente tariffe professionali, sì al preventivo — Normattiva
Testo controllato il 30 settembre 2026