Ristrutturare casa
Dall’idea alla fine dei lavori: il tecnico, i permessi, i preventivi, il contratto, i bonus e le carte da tenere. Da spuntare sul telefono o stampare.
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Tempo: da qualche mese a un anno, secondo i lavori
Il tuo browser non permette di ricordare le spunte: la lista funziona, ma dopo si azzera.
Tolgo tutte le spunte?
Prima di tutto: cosa fare e con quanto
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Ti serve per avere preventivi confrontabili e per sapere cosa tagliare se il budget non basta.
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Quando si aprono muri e pavimenti possono uscire lavori che nessuno aveva previsto.
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Con i muri già aperti è il momento giusto: la checklist «Verso la classe A» ti aiuta a scegliere.
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I permessi passati li chiedi all’ufficio tecnico del Comune.
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Se ci sono difformità, meglio scoprirle adesso che a lavori iniziati.
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Per i lavori nel tuo appartamento il codice civile chiede di avvisare prima l’amministratore.
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Nel 2026: 50% sulla casa in cui vivi, se ne sei proprietario, e 36% negli altri casi, fino a 96.000 € di spesa.
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Nel singolo appartamento pitture e pavimenti da soli non danno il bonus; dentro lavori più grandi, sì.
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Si scala dalle tasse in 10 rate annuali. Di regola non si può più cedere il credito né avere lo sconto in fattura.
Il tecnico e i permessi
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Ti dice quale pratica serve, fa il progetto e può seguire i lavori come direttore.
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La manutenzione ordinaria è libera; per la straordinaria di solito basta la CILA, ma non se i lavori toccano le strutture.
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In quei casi servono autorizzazioni in più, anche per lavori altrimenti liberi.
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Non toccarlo da solo: per legge lo rimuovono solo imprese abilitate.
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Verificarle è un obbligo di chi commissiona i lavori. La patente serve dal 1° ottobre 2024 a chi lavora nei cantieri.
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È un obbligo di legge anche se le imprese non lavorano nello stesso momento.
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Serve con più imprese o con lavori grandi. Se era obbligatoria e manca, perdi il bonus casa.
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Tempi e costi cambiano da Comune a Comune.
Preventivi e contratto
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Solo così i preventivi si confrontano voce per voce.
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Su alcuni beni di valore, come infissi, caldaie e sanitari, il 10% vale solo in parte.
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Per i lavori iniziati dal 28 maggio 2022 serve per avere il bonus casa.
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Controlla che i lavori seguano il progetto e firma le carte alla fine.
Durante i lavori
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Deve riportare la causale con la legge, il tuo codice fiscale e la partita IVA dell’impresa.
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Ti servono in ogni dichiarazione dei redditi in cui scali una rata, e per eventuali controlli.
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Ti serviranno per le riparazioni future e per sapere dove non forare.
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Gli orari li fissano il regolamento di condominio e quello del Comune.
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Nel 2026 detrai il 50% di massimo 5.000 €. Paga con bonifico o carta, non in contanti.
A fine lavori
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Il codice civile dà 60 giorni per denunciarli e 2 anni dalla consegna per agire. Per i difetti gravi l’impresa risponde per 10 anni.
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La rilascia l’impresa che ha fatto l’impianto, alla fine dei lavori.
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Se cambia la planimetria va aggiornato anche il catasto: il tecnico presenta le carte insieme.
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Serve anche per lavori su case esistenti che toccano sicurezza, igiene o risparmio energetico, entro 15 giorni dalla fine.
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La legge chiede di aggiornarlo dopo ogni lavoro che cambia la classe.
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Vale per interventi come isolamento, infissi, pompe di calore e fotovoltaico: il tecnico o l’impresa sanno quali.
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Nel 730 o nel modello Redditi servono anche i dati catastali della casa.
Lavori finiti
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Da sapere
- Il bonus casa nel 2027 scende al 36% per la casa in cui vivi e al 30% negli altri casi: conta la data del bonifico, non quella dei lavori.
- Dal 2025 le caldaie uniche a gas o a gasolio, anche a condensazione, sono escluse da bonus casa ed ecobonus.
- Se il tuo reddito supera 75.000 € l’anno, dal 2025 c’è un tetto complessivo a molte detrazioni, rate del bonus casa comprese: fatti fare i conti prima di decidere.
- Le regole sui lavori cambiano anche da Comune a Comune e da Regione a Regione: il tecnico abilitato è la persona giusta per le pratiche.
Domande frequenti
Quanto si detrae con il bonus casa nel 2026?
Il 50% se la casa è la tua abitazione principale e ne sei proprietario o hai un diritto reale, il 36% negli altri casi. Il tetto è 96.000 € di spesa per casa, e la detrazione si divide in 10 rate annuali uguali.
Per rifare il bagno serve la CILA?
Dipende dai lavori. Per l’Agenzia delle Entrate cambiare i pavimenti o rifare intonaci e pitture è manutenzione ordinaria, libera; sostituire tramezzi o realizzare un nuovo bagno è manutenzione straordinaria, e di solito serve la CILA. Il tecnico abilitato te lo dice per la tua casa.
Posso ancora avere lo sconto in fattura?
Di regola no: per i lavori pagati dal 2025 la cessione del credito e lo sconto in fattura non sono più possibili, salvo pochi casi particolari. La detrazione la usi tu, scalandola dalle tasse in 10 anni.
Cosa succede se non mando la comunicazione all’ENEA?
Per il bonus casa l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il ritardo o la mancata comunicazione non fanno perdere la detrazione. Mandala comunque entro 90 giorni: per l’ecobonus l’invio all’ENEA è uno degli adempimenti richiesti.
Il passo dopo
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
- La checklistVerso la classe A
- Il calcoloPompa di calore o caldaia
- La guidaClasse energetica: da dove si comincia
- Il percorsoCasa efficiente
Fonti
- Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: la detrazione nel 2026 e nel 2027
- Agenzia delle Entrate — Recupero del patrimonio edilizio: bonifico, ASL, ENEA, lavori ammessi (guida 2026)
- Agenzia delle Entrate — Bonus mobili ed elettrodomestici
- Agenzia delle Entrate — IVA al 10% sui lavori di manutenzione
- ENEA — Detrazioni fiscali: le schede entro 90 giorni dalla fine dei lavori
- DPR 380/2001, art. 6-bis: la CILA — Normattiva
- DPR 380/2001, art. 24: l’agibilità — Normattiva
- Codice civile, art. 1122: lavori nell’appartamento in condominio — Normattiva
- Codice civile, art. 1667: difformità e vizi dell’opera — Normattiva
- Codice civile, art. 1669: difetti gravi degli edifici — Normattiva
- D.lgs. 81/2008, art. 90: gli obblighi di chi commissiona i lavori — Normattiva
- D.lgs. 81/2008, art. 99: la notifica preliminare — Normattiva
- D.lgs. 81/2008, art. 27: la patente a crediti per i cantieri — Normattiva
- D.lgs. 81/2008, art. 256: chi può rimuovere l’amianto — Normattiva
- DM 37/2008, art. 7: la dichiarazione di conformità degli impianti — Normattiva
- D.lgs. 192/2005, art. 6: l’APE e il suo aggiornamento — Normattiva
- TUIR, art. 16-ter: il tetto alle detrazioni sopra 75.000 € di reddito — Normattiva
- Istituto superiore di sanità — Amianto
Per permessi, sicurezza del cantiere e detrazioni fatti seguire da un tecnico abilitato; per le tasse, da un commercialista o da un CAF.