Francia: calcolo dei contributi del micro-imprenditore
Quanto versi e quanto ti resta sul tuo fatturato: i contributi del 2026, l’Acre, il versamento liberatorio o l’imposta ordinaria e le soglie da tenere d’occhio.
Netto prima delle imposte, al mese
1.705,00 €
68,2% del tuo fatturato, al mese
- Contributi: 25,6%
- Su 100 € fatturati: 74,20 € dopo i contributi
- Dopo le imposte: 1.523,50 €
Ogni mese, con 2.500,00 € di fatturato, versi 640,00 € di contributi sociali (25,6%) e 5,00 € di contributo alla formazione professionale: ti restano 1.705,00 € prima delle imposte, dopo 150,00 € di spese professionali. Con il regime ordinario (scaglione 11%) l’imposta è stimata in 181,50 € e ti restano 1.523,50 €.
Per confronto: con il versamento liberatorio (2,2% del fatturato) l’imposta sarebbe di 55,00 €, contro 181,50 € con il regime ordinario (scaglione 11%). Costa meno appena il tuo scaglione supera il 3,3%, quindi dall’11%, e di più se il tuo nucleo non è imponibile.
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
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| Fatturato incassato | 2.500,00 € | |
|---|---|---|
| − | Contributi sociali25,6% del fatturato | 640,00 € |
| − | Contributo alla formazione professionale0,2% del fatturato | 5,00 € |
| − | Spese professionali | 150,00 € |
| = | Netto prima delle imposte | 1.705,00 € |
| − | Imposta sul reddito, stimascaglione 11% su una base imponibile di 1.650,00 € | 181,50 € |
| = | Ti resta dopo le imposte | 1.523,50 € |
Come si calcola
- Al fatturato che incassi si applica una percentuale fissa che dipende dall’attività: 12,3% per la vendita di merci, 21,2% per i servizi commerciali e artigianali, 25,6% per le libere professioni non regolamentate e 23,2% per quelle della Cipav. Questa aliquota include tutti i contributi e la CSG-CRDS; nessun costo viene detratto.
- Con l’Acre l’aliquota è ridotta del 25% per un’attività che inizia dal 1º luglio 2026: 9,3%, 15,9%, 19,2% e 17,4%, fino alla fine del 3º trimestre civile successivo all’avvio. Per un avvio precedente a quella data le aliquote ridotte sono quelle di prima, 6,2%, 10,6%, 12,8% e 13,4%. Si aggiunge il contributo alla formazione professionale: 0,1% per un commerciante, 0,3% per un artigiano, 0,2% per un libero professionista.
- Per l’imposta, con il versamento liberatorio si paga l’1%, l’1,7% o il 2,2% del fatturato, secondo l’attività, insieme ai contributi. Altrimenti il fatturato è ridotto di un abbattimento forfettario del 71%, 50% o 34% (almeno 305 €): la base che ne risulta si somma ai tuoi altri redditi, e il calcolo la moltiplica per lo scaglione d’imposta che scegli, il che dà una stima.
- Infine si confronta il fatturato dell’anno con le soglie del regime micro (203.100 € per la vendita, 83.600 € per i servizi e le libere professioni) e con quelle della franchigia IVA (85.000 € e 37.500 €, con soglie maggiorate di 93.500 € e 41.250 €).
L’esempio svolto
Una grafica (libera professione non regolamentata) incassa 2.500 € al mese e spende 150 € in attrezzatura e software. Contributi: 2.500 × 25,6% = 640 €; contributo alla formazione: 2.500 × 0,2% = 5 €; restano 2.500 − 640 − 5 − 150 = 1.705 € prima delle imposte. Sull’anno, 30.000 € di fatturato danno un abbattimento del 34% (10.200 €), quindi una base imponibile di 19.800 €: allo scaglione dell’11% l’imposta stimata è di 2.178 € all’anno, cioè 181,50 € al mese, e restano 1.523,50 €; con il versamento liberatorio l’imposta sarebbe 2.500 × 2,2% = 55 € al mese. Con l’Acre, per 2.000 € di vendite al mese: 2.000 × 9,3% = 186 € invece di 2.000 × 12,3% = 246 €.
Fonti
- Service Public Entreprendre: contributi sociali di un micro-imprenditore: aliquote, dichiarazione, versamento liberatorio (verificata il 1º gennaio 2026) (in francese)
- Bpifrance Création: il regime sociale del micro-imprenditore: aliquote normali, aliquote ridotte dell’Acre e contributo alla formazione professionale (in francese)
- Service Public: aiuto alla creazione o alla ripresa di un’impresa (Acre): condizioni, durata, procedura (verificata il 1º luglio 2026) (in francese)
- Service Public Entreprendre: Acre: l’esenzione scende dal 50 al 25% per le micro-imprese dal 1º luglio 2026 (decreto n. 2026-69) (in francese)
- Service Public Entreprendre: regime fiscale della micro-impresa: abbattimenti, soglie, versamento liberatorio (in francese)
- Service Public Entreprendre: franchigia IVA: soglie del 2026 e dicitura obbligatoria in fattura (in francese)
- Service Public Entreprendre: contributo fondiario delle imprese (CFE) (in francese)
Testo controllato il 5 ottobre 2026
Da sapere
- I contributi si calcolano sul fatturato incassato, non sull’utile: se non incassi nulla non paghi nulla (a meno che tu non abbia chiesto di versare i contributi minimi). Ma le tue spese non si detraggono: restano a tuo carico, ed è per questo che questo calcolo le sottrae a parte.
- La dichiarazione del fatturato e il pagamento si fanno online sul sito dell’Urssaf, ogni mese o ogni trimestre a tua scelta, prima della fine del mese successivo al periodo. La prima dichiarazione è attesa prima della fine del mese successivo ai tuoi primi 3 mesi di attività. È obbligatoria anche senza fatturato: si scrive «Néant» (zero); una dichiarazione dimenticata costa 60,10 € di penale.
- Il versamento liberatorio va chiesto: entro il 30 settembre per l’anno seguente, o entro 3 mesi dall’apertura. Bisogna anche disattivare l’acconto della ritenuta alla fonte su impots.gouv.fr. Il reddito fiscale di riferimento dell’anno N-2 deve restare sotto un tetto (29.579 € per una persona sola).
- Il contributo fondiario delle imprese (CFE) è un’imposta locale: l’impresa ne è esente nell’anno in cui nasce, poi la base è dimezzata l’anno dopo; ne è esente anche se il fatturato dell’anno N-2 non ha superato 5.000 €. Non è incluso in questo calcolo.
- In franchigia IVA fatturi senza IVA e ogni fattura deve riportare la dicitura «TVA non applicable - article 293 B du CGI»; in cambio non recuperi l’IVA sui tuoi acquisti. Il primo anno le soglie si calcolano in proporzione ai giorni di attività.
- Non è una consulenza contabile: per un’attività mista, un affitto di immobili arredati, un caso in oltremare o un primo anno in corso, rivolgiti all’Urssaf o a un commercialista.
Domande frequenti
Qual è l’aliquota dei contributi di un micro-imprenditore nel 2026?
Una percentuale fissa del fatturato: 12,3% per la vendita di merci, 21,2% per i servizi commerciali e artigianali, 25,6% per le libere professioni non regolamentate e 23,2% per quelle della Cipav. Con il versamento liberatorio dell’imposta le aliquote diventano 13,3%, 22,9%, 27,8% e 25,4%.
Come funziona l’Acre nel 2026?
Per un’attività che inizia dal 1º luglio 2026 l’Acre riduce i contributi del 25%: 9,3% per la vendita, 15,9% per i servizi commerciali, 19,2% per le libere professioni e 17,4% per la Cipav. Dura fino alla fine del 3º trimestre civile successivo all’avvio, non è più automatica, va chiesta all’Urssaf entro 60 giorni e richiede una condizione, come essere disoccupato, avere tra 18 e 25 anni o aprire in un quartiere prioritario.
Versamento liberatorio o imposta ordinaria: quale scegliere?
Il versamento liberatorio preleva l’1%, l’1,7% o il 2,2% del fatturato; con il regime ordinario si è tassati sul fatturato meno l’abbattimento del 71%, 50% o 34%. Allo scaglione dell’11% o oltre il versamento liberatorio costa meno; se il tuo nucleo non è imponibile, il regime ordinario non costa nulla. Il versamento liberatorio è aperto solo sotto un tetto di reddito fiscale di riferimento.
Che cos’è il contributo alla formazione professionale?
Un contributo che si aggiunge ai contributi sociali: 0,1% del fatturato per i commercianti, 0,3% per gli artigiani e 0,2% per le libere professioni. Si paga insieme ai contributi, ogni mese o ogni trimestre.
Che cosa succede se supero la soglia di fatturato?
Il regime micro smette di applicarsi se la soglia (203.100 € per la vendita, 83.600 € per i servizi e le libere professioni) è superata due anni di fila: dal 1º gennaio successivo passi al regime ordinario dei lavoratori indipendenti. La franchigia IVA ha soglie proprie, 85.000 € e 37.500 €.
Come micro-imprenditore devo fatturare l’IVA?
Non finché resti sotto le soglie della franchigia IVA: 85.000 € (o 93.500 € il primo anno di superamento) per la vendita, 37.500 € (o 41.250 €) per i servizi e le libere professioni. Le fatture riportano allora la dicitura «TVA non applicable - article 293 B du CGI».
Avrò diritto alla disoccupazione se chiudo l’attività?
No: un micro-imprenditore non versa i contributi dell’assicurazione contro la disoccupazione e non può percepire l’indennità chiudendo l’attività. A certe condizioni puoi recuperare i diritti maturati con un precedente lavoro dipendente.