In breve
- La RAL è il lordo di un anno: prima di arrivare in busta perde contributi, IRPEF e addizionali, e recupera le detrazioni.
- Con 30.000 € di RAL in Puglia, su 13 mensilità, arrivano circa 1.796 € al mese: 78 € ogni 100 di lordo.
- Più sale la RAL, più pesa l’IRPEF: con 60.000 € te ne restano 62 su 100.
Cos’è la RAL, e cosa non ti dice
RAL vuol dire retribuzione annua lorda: quello che il datore di lavoro ti paga in un anno, prima di contributi e tasse. È il numero dei contratti e degli annunci. Il netto è quello che arriva sul conto.
Tre cose la RAL non le dice. Quante buste paga ricevi: 13 o 14, e con la stessa RAL la busta di chi ha la quattordicesima è più leggera. Il TFR, che il datore accantona a parte e che vedi alla fine del rapporto. E quanto costi all’azienda, che sopra la RAL paga anche i suoi contributi.
I cinque passaggi, in ordine
Dalla RAL al netto si passa sempre in questo ordine:
- Contributi INPS: di solito il 9,19% della RAL, più l’1% sulla parte che supera 56.224 €. Vanno alla tua pensione, e su di loro non si pagano tasse.
- IRPEF lorda: sull’imponibile, cioè la RAL meno i contributi, si applicano gli scaglioni del 2026. Il 23% fino a 28.000 €, il 33% da 28.000 a 50.000 €, il 43% oltre.
- Detrazioni: dall’IRPEF si toglie la detrazione per lavoro dipendente, più alta per i redditi bassi, che si azzera a 50.000 €. Fra 20.000 e 40.000 € di reddito c’è anche l’ulteriore detrazione del taglio del cuneo, fino a 1.000 €.
- Somme in più: sotto i 20.000 € di reddito il taglio del cuneo arriva invece come somma esentasse in busta. Fino a 15.000 € può spettare anche il trattamento integrativo: 1.200 € l’anno.
- Addizionali: sull’imponibile si pagano quella regionale e quella comunale, con le aliquote decise da regione e comune. Si pagano solo se dopo le detrazioni resta IRPEF da pagare. Quello che resta, diviso per le mensilità, è il netto medio al mese.
L’esempio: 30.000 € in Puglia
Contratto con 13 mensilità, addizionale comunale allo 0,8%, nessun familiare a carico. Il conto dell’anno:
- contributi INPS al 9,19%: 2.757,00 €;
- IRPEF lorda sui 27.243 € di imponibile: 6.265,89 €;
- detrazioni: 2.044,26 € per lavoro dipendente e 1.000 € del taglio del cuneo, quindi IRPEF netta 3.221,63 €;
- addizionale regionale 460,28 € (la Puglia ha alzato le aliquote a maggio 2026) e comunale 217,94 €;
- netto dell’anno 23.343,15 €: 1.795,63 € al mese su 13 mensilità, 1.667,37 € se fossero 14.
Perché più guadagni, meno ti resta su 100
L’IRPEF è progressiva: ogni euro in più si tassa all’aliquota del suo scaglione, e intanto le detrazioni scendono. Con 15.000 € di RAL in Puglia arrivano circa 1.083 € al mese e, grazie al taglio del cuneo e al trattamento integrativo, te ne restano 94 su 100. Con 30.000 € ne restano 78, con 60.000 € circa 2.851 € al mese, 62 su 100.
Passare di scaglione non fa mai perdere soldi: l’aliquota più alta vale solo per la parte che lo supera. Chi può farli perdere sono i bonus a soglia. In Puglia, con 16.518 € di RAL l’imponibile è 15.000 € e il netto dell’anno circa 15.180 €; con 2 € in più il trattamento integrativo sparisce e il netto scende a circa 15.050 €.
Perché la busta di un mese non torna col conto
Il netto del calcolo è una media dell’anno. Nella busta vera, mese per mese, entrano altre cose:
- la tredicesima: su quella l’IRPEF si trattiene senza detrazioni, già divise sulle buste normali, e così esce più bassa di un mese normale;
- le addizionali: quelle che paghi quest’anno sono dell’anno prima, a rate. La regionale e il saldo della comunale al massimo in 11 rate, l’acconto comunale del 30% al massimo in 9 rate da marzo;
- il 730: se lo presenti, da luglio in busta arriva il rimborso, oppure ti viene trattenuto quello che devi;
- straordinari, premi, rimborsi e giorni di assenza, che un calcolo sulla RAL non conosce.
Cosa controllare nella tua busta paga
- la RAL e il livello del contratto collettivo, confrontati con la lettera di assunzione;
- le mensilità, 13 o 14, e in che mesi arrivano quelle in più;
- le detrazioni per i familiari a carico: il datore le applica solo se gliele chiedi con l’apposita dichiarazione;
- la Certificazione Unica, che ricevi a marzo: è il riassunto dell’anno e ti serve per il 730.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — Aliquote e calcolo dell’IRPEF (scaglioni 2026)
- Legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) — Gazzetta Ufficiale
- INPS — circolare n. 6 del 30/01/2026 (prima fascia pensionabile e massimale)
- Legge 207/2024, art. 1, commi 4-9: il taglio del cuneo — Normattiva
- Agenzia delle Entrate — circolare 4/E del 16/5/2025: la somma esente e l’ulteriore detrazione per i dipendenti
- Decreto-legge 3/2020, art. 1: il trattamento integrativo — Normattiva
- Dipartimento delle Finanze — addizionale regionale all’IRPEF, anno 2026
- Dipartimento delle Finanze — addizionale comunale all’IRPEF
- Agenzia delle Entrate — Che cos’è il 730/2026 (rimborso in busta paga da luglio)
- d.P.R. 600/1973, art. 23: ritenute, tredicesima e detrazioni per i familiari — Normattiva
Testo controllato il 30 settembre 2026