Calcolo del TFR 2026
Quanto TFR maturi anno per anno, quanto viene dalla rivalutazione e quanto ti resta, stimato, alla fine del rapporto.
TFR lordo
10.890 €
dopo 5 anni, prima dell’IRPEF
- circa 8.560 € netti
- IRPEF circa 2.330 €
- aliquota media 23%
Con 30.000 € l’anno per 5 anni maturi circa 10.890 € di TFR lordo: 10.361 € di quote e 529 € di rivalutazione, già tassata al 17%.
Tolta l’IRPEF della tassazione separata te ne restano circa 8.560 €: su 100 € di TFR lordo, 79 netti.
Il TFR lordo, diviso
- Netto (stima)8.560 €79%
- IRPEF a fine rapporto (stima)2.330 €21%
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
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| Anno | Quota dell’anno | Rivalutazione | Imposta 17% | TFR a fine anno |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 2.072,22 € | 0,00 € | 0,00 € | 2.072,22 € |
| 2 | 2.072,22 € | 62,17 € | 10,57 € | 4.196,04 € |
| 3 | 2.072,22 € | 125,88 € | 21,40 € | 6.372,75 € |
| 4 | 2.072,22 € | 191,18 € | 32,50 € | 8.603,65 € |
| 5 | 2.072,22 € | 258,11 € | 43,88 € | 10.890,10 € |
| Totale | 10.361,11 € | 637,34 € | 108,35 € | 10.890,10 € |
Come si calcola
- Ogni anno si mette da parte una quota: la retribuzione dell’anno divisa per 13,5 (codice civile, art. 2120).
- Dalla quota si toglie lo 0,50% della retribuzione: è un contributo all’INPS che il datore di lavoro versa e poi recupera dal tuo TFR (legge 297/1982). Non lo vedi in busta paga, ma pesa sul TFR.
- Ogni 31 dicembre il TFR accumulato fino all’anno prima (la quota dell’anno no) cresce dell’1,5% più il 75% dell’inflazione misurata dall’ISTAT. Sulla rivalutazione il datore trattiene subito il 17%.
- Alla fine del rapporto le quote pagano l’IRPEF con la tassazione separata: si calcola un reddito di riferimento (quote × 12 ÷ anni), si prende l’aliquota media IRPEF di quel reddito con gli scaglioni del 2026 e si toglie una piccola detrazione (decreto del 20 marzo 2008).
L’esempio svolto
30.000 € l’anno per 5 anni, inflazione al 2%. Quota di ogni anno: 30.000 ÷ 13,5 = 2.222,22 €, meno 150,00 € di contributo = 2.072,22 €. Rivalutazione del 3% l’anno (1,5% più il 75% del 2%): in 5 anni 637,34 €, meno 108,35 € di imposta al 17%. TFR lordo: 10.890,10 €. Tassazione separata: reddito di riferimento 10.361,11 × 12 ÷ 5 = 24.866,67 €, tutto nel primo scaglione, aliquota media 23%; imposta 2.383,06 € meno 53,06 € di detrazione, circa 2.330 €. Netto stimato: circa 8.560 €.
Fonti
- Codice civile, art. 2120 (quota, rivalutazione, anticipo) — Normattiva
- Legge 297/1982, art. 3 (lo 0,50% tolto dalla quota) — Normattiva
- D.lgs. 47/2000, art. 11 (imposta del 17% sulla rivalutazione) — Normattiva
- TUIR, art. 19 (tassazione separata e riliquidazione) — Normattiva
- Decreto del 20 marzo 2008 (detrazione sul TFR) — Gazzetta Ufficiale
- ISTAT — Indice dei prezzi per le rivalutazioni monetarie (FOI)
- Agenzia delle Entrate — istruzioni della Certificazione Unica 2026
- COVIP — Commissione di vigilanza sui fondi pensione
- Ministero del Lavoro — TFR e il meccanismo dell’adesione automatica (dal 1° luglio 2026)
- Banca centrale europea — la strategia di politica monetaria (inflazione al 2% nel medio termine)
Numeri controllati il 29 settembre 2026
Da sapere
- Il netto è una stima. Il datore di lavoro trattiene l’IRPEF con l’aliquota media; poi l’Agenzia delle Entrate riliquida con l’aliquota media dei 5 anni prima e può chiederti una differenza o rimborsarti. Come calcola quell’aliquota non è pubblicato per esteso: qui non è calcolato.
- Usa gli scaglioni IRPEF del 2026. Per legge, se sono più favorevoli, per il TFR valgono quelli del 2006: questo confronto qui non è fatto.
- Malattia, infortunio, maternità e cassa integrazione non abbassano il TFR: per legge conta la retribuzione che avresti avuto lavorando. Non considera invece anticipi già presi, il TFR maturato prima del 2001 e le frazioni d’anno.
- Vale per il TFR lasciato in azienda. Se va a un fondo pensione segue altre regole, per i rendimenti e per le tasse.
- Il 17% sulla rivalutazione lo trattiene il datore anno per anno: alla fine quella parte non paga altro.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR?
Ogni anno si accantona la retribuzione annua divisa per 13,5, meno lo 0,50% che il datore di lavoro versa all’INPS e toglie dalla quota. Con 30.000 € l’anno: 2.222,22 € meno 150 € fanno 2.072,22 €. Ogni 31 dicembre il TFR già accumulato si rivaluta dell’1,5% più il 75% dell’inflazione.
Quando si prende il TFR?
Ti spetta in ogni caso quando il rapporto di lavoro finisce: dimissioni, licenziamento, fine del contratto a termine, pensione (codice civile, art. 2120). I tempi del pagamento li trovi di solito nel contratto collettivo.
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Sì, dopo almeno 8 anni con lo stesso datore di lavoro: fino al 70% di quello che hai maturato, una sola volta, per spese sanitarie straordinarie o per comprare la prima casa per te o per i figli. Ogni anno le richieste accolte possono essere al massimo il 10% di chi ne ha diritto e il 4% dei dipendenti; il contratto può prevedere condizioni migliori.
Come viene tassato il TFR?
Con la tassazione separata: non si somma agli altri redditi dell’anno, ma paga l’aliquota media IRPEF di un reddito di riferimento (le quote per 12, divise per gli anni). Nell’esempio l’aliquota media è il 23% e l’IRPEF circa 2.330 €. Poi l’Agenzia delle Entrate ricontrolla con i redditi dei 5 anni prima.
Meglio lasciare il TFR in azienda o in un fondo pensione?
Dipende dalla tua situazione, e non si decide con un calcolo: nel fondo pensione il TFR segue altre regole, per i rendimenti e per le tasse. Questo calcolo vale per il TFR lasciato in azienda. Attenzione: dal 1° luglio 2026 chi è assunto per la prima volta nel settore privato entra in automatico nel fondo pensione del suo contratto, e ha 60 giorni per rinunciare. Le regole dei fondi le spiega la COVIP, l’autorità che vigila sui fondi pensione.
Il passo dopo
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