Svuota-mente in 25 minuti
Scarichi sul foglio tutto quello che hai in testa, decidi il prossimo passo di ogni cosa e scegli le tre che contano per domani.
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Tempo: 25 minuti
Il tuo browser non permette di ricordare le spunte: la lista funziona, ma dopo si azzera.
Tolgo tutte le spunte?
Prima di cominciare · 2 minuti
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Meglio la carta: niente notifiche, e vedi tutto in una volta.
Scarica tutto · 10 minuti
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Grande o piccola, urgente o no: se ci pensi, va sul foglio.
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Non devi risolverle adesso: solo toglierle dalla testa e metterle dove le vedi.
Decidi · 8 minuti
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Non sono da fare adesso: le rileggi fra qualche settimana.
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Le fai appena finisci, tutte di fila.
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Non «dentista», ma «chiamare il dentista per fissare la visita».
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Le date finte diventano rumore: le salti, e poi salti anche quelle vere.
Scegli · 5 minuti
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«Domani alle 9, alla scrivania, chiamo il dentista.» Un piano così preciso aiuta a farla e a smettere di pensarci.
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Sul telefono o sul quaderno, ma una sola.
Quando suona il timer
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Una volta a settimana di solito basta per tenere la testa sgombra.
Testa leggera
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Da sapere
- Non serve a fare tutto: serve a vedere tutto e scegliere. Quello che resta nella lista è al sicuro, non è un fallimento.
- Il piano preciso («quando, dove, cosa») non è un vezzo: negli studi, decidere quando e come fare una cosa aiuta a farla davvero e toglie dalla testa il pensiero fisso delle cose lasciate a metà.
- Fatto la sera aiuta anche a staccare: in uno studio del 2018, chi scriveva per 5 minuti la lista delle cose da fare nei giorni seguenti si addormentava in media circa 9 minuti prima di chi scriveva le cose già fatte.
Domande frequenti
Carta o telefono?
Per scaricare, la carta: vedi tutto in un colpo d’occhio e non arrivano notifiche. Per la lista finale usa quello che guardi davvero ogni giorno, che sia il telefono o un quaderno.
E se in 10 minuti non finisco di scrivere?
Va bene così: al timer passa a decidere. Quello che manca ti tornerà in mente, e lo aggiungi alla lista quando succede.
Ogni quanto conviene rifarlo?
Una volta a settimana, più ogni volta che ti senti pieno di cose. Il primo è il più lungo; i successivi vanno più veloci, perché la lista è già in ordine.
Il passo dopo
Fonti
- Masicampo e Baumeister (2011), fare un piano per i compiti lasciati a metà — Journal of Personality and Social Psychology
- Scullin e altri (2018), scrivere la lista delle cose da fare prima di dormire — Journal of Experimental Psychology: General
- Gollwitzer (1999), le «intenzioni di attuazione»: quando, dove, come — American Psychologist
Se preoccupazioni e pensieri ti tolgono il sonno o la serenità da settimane, parlane con il tuo medico o con uno psicologo.