In breve
- I maltrattamenti a un cane o a un gatto sono reato: reclusione da 2 a 5 anni, multa e divieto di custodia (Legge 9.605/1998, art. 32, § 1-A). Tatuaggi e piercing a fini estetici hanno la stessa pena.
- Il proprietario o detentore dell’animale paga i danni che causa, a meno che provi colpa della vittima o forza maggiore (Codice civile, art. 936). In condominio, il regolamento non può vietare animali di qualsiasi specie, ma può vietare quelli che danno fastidio.
- Per viaggiare all’estero, il cane o il gatto ha bisogno di un documento sanitario accettato dal paese di destinazione: il passaporto, che richiede il microchip, o il CVI. Il Ministero dell’Agricoltura emette entrambi.
I maltrattamenti sono reato
L’articolo 32 della Legge sui reati ambientali (Legge 9.605/1998) punisce chi compie atti di abuso, maltrattamento, ferisce o mutila animali selvatici, domestici o addomesticati, nativi o esotici. La pena base è la detenzione da tre mesi a un anno e la multa. La legge non elenca gli atti: in ogni caso è la giustizia a decidere cosa è stato maltrattamento.
Per un cane o un gatto la pena è molto più alta: reclusione da 2 a 5 anni, multa e divieto di custodia (§ 1-A, inserito dalla Legge 14.064/2020). La stessa pena vale per chi fa o permette tatuaggi e piercing su un cane o un gatto a fini estetici (§ 1-B, Legge 15.150/2025). Se l’animale muore, la pena aumenta da un sesto a un terzo (§ 2).
Il proprietario risponde dei danni
Il Codice civile dice che il proprietario o detentore dell’animale risarcirà il danno da esso causato, se non prova colpa della vittima o forza maggiore (art. 936). La parola «detentore» copre anche chi ha l’animale sotto le sue cure senza esserne il proprietario. Un morso, un incidente con l’animale libero in strada o un danno in casa del vicino sono esempi in cui questa regola può essere usata.
Anche stati e comuni legiferano su fauna e questioni di interesse locale (Costituzione, artt. 24, VI, e 30, I e II). Per questo le regole di convivenza, come guinzaglio, registrazione e museruola, possono cambiare da una città all’altra: guarda quelle del comune in cui vivi.
Condominio e affitto
Il Tribunale superiore di giustizia (STJ) ha deciso, nel REsp 1.783.076 (Bollettino 649, del 2019), che è illegittima la restrizione generica nel regolamento del condominio che vieta di allevare e tenere animali di qualsiasi specie nelle unità. Il regolamento che vieta solo gli animali che danno fastidio agli altri residenti non ha, in linea di principio, alcuna illegalità.
Il limite viene dal Codice civile, art. 1336, IV: il condomino non può usare la sua unità in modo dannoso per la quiete, la salubrità e la sicurezza degli altri. Secondo lo STJ, la restrizione si giustifica per preservare sicurezza, igiene, salute e quiete. Rumore costante, sporcizia nelle aree comuni e rischio per i vicini sono ciò che può diventare un problema.
In una casa in affitto, la Legge sulle locazioni (Legge 8.245/1991) non tratta di animali: vale ciò che dice il contratto di locazione. Leggi le clausole prima di firmare e concorda per iscritto con il proprietario.
Sterilizzazione, vaccino e microchip
La Legge 13.426/2017 riguarda il controllo delle nascite di cani e gatti con la sterilizzazione, in programmi pubblici che danno priorità ai luoghi con sovrappopolazione e alle comunità a basso reddito. Il testo non obbliga ogni proprietario a sterilizzare l’animale: questa decisione è tua, con il veterinario.
Vaccini, vermifughi e il calendario di ogni animale dipendono dall’età e dalla regione, e li stabilisce il veterinario. Il microchip è obbligatorio per il passaporto dell’animale: il Ministero dell’Agricoltura accetta quelli che seguono la norma ISO 11784 o l’allegato A della ISO 11785, e il chip viene letto all’emissione del passaporto e prima dell’imbarco.
Viaggiare con l’animale
All’interno del Brasile, il certificato di salute dell’animale è obbligatorio per il transito nazionale, e il passaporto può sostituirlo. Per l’estero, lo stato di salute e la storia sanitaria devono risultare in un documento emesso dall’autorità veterinaria brasiliana e accettato dal paese di destinazione (Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento).
Sono due documenti. Il Passaporto per il transito di cani e gatti vale per tutta la vita, ma solo nei paesi con accordo di equivalenza; l’animale deve avere almeno 90 giorni, il microchip e un proprietario residente in Brasile, e il tempo di emissione è di 30 giorni lavorativi dalla richiesta. Il Certificato veterinario internazionale (CVI) viene emesso a ogni viaggio.
La checklistViaggiare con un animaleCome denunciare i maltrattamenti
Nei reati della Legge 9.605, l’azione penale è pubblica incondizionata (art. 26): il Pubblico Ministero non dipende dalla querela di chi ha subito il fatto. Chiunque sappia del fatto può comunicarlo all’autorità di polizia, a voce o per iscritto, o dare le informazioni per iscritto al Pubblico Ministero (Codice di procedura penale, artt. 5, § 3, e 27).
Se possibile, annota l’indirizzo, la data e l’ora, e conserva foto e video. Chi ha la custodia di un animale ferito deve portarlo da un veterinario.
Fonti
- Legge 9.605/1998 (Legge sui reati ambientali), art. 32 e §§ 1-A, 1-B e 2, e art. 26 — Planalto (in portoghese)
- Codice civile (Legge 10.406/2002), artt. 936 e 1336, IV — Planalto (in portoghese)
- STJ, Bollettino di giurisprudenza n. 649: allevamento e custodia di animali in condominio (REsp 1.783.076-DF) (in portoghese)
- Legge 13.426/2017: il controllo delle nascite di cani e gatti — Planalto (in portoghese)
- Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento: domande e risposte sui viaggi internazionali con cani e gatti (in portoghese)
- Codice di procedura penale, artt. 5, § 3, e 27: chi può denunciare un reato — Planalto (in portoghese)
Testo controllato il 6 ottobre 2026