In breve
- L’imposta di successione dipende dal rapporto con il defunto: i coniugi hanno 500.000 € di franchigia, i figli 400.000 €, i nipoti 200.000 €, i fratelli e tutti gli altri solo 20.000 €. Solo ciò che supera la franchigia è tassato, dal 7 al 50%.
- Su un’eredità si detraggono forfettariamente 15.000 € per le esequie e la gestione; la casa familiare, il mobilio e l’assistenza restano esenti a certe condizioni. Le donazioni della stessa persona si sommano per dieci anni, poi la franchigia vale di nuovo.
- L’acquisto va comunicato all’ufficio delle imposte entro tre mesi da quando ne hai notizia; a un’eredità si può rinunciare solo entro sei settimane.
Tre classi d’imposta
È imponibile l’arricchimento di chi acquista, per quanto non esente (§ 10 c. 1 ErbStG). Quanto resta esente e quanto è alta l’aliquota dipende dal rapporto con il defunto o con chi dona. La legge conosce tre classi d’imposta (§ 15 ErbStG): nella classe I rientrano coniugi e partner, figli e figliastri, i loro figli e, per una successione, anche genitori e ascendenti. La classe II comprende, per una donazione, i genitori, inoltre fratelli, nipoti (figli di fratelli), genitori acquisiti, generi e nuore, suoceri e coniugi divorziati. Tutti gli altri, anche i partner non sposati e gli amici, rientrano nella classe III.
Franchigie e aliquote
La franchigia è di 500.000 € per i coniugi, 400.000 € per i figli e i figli di figli premorti, 200.000 € per i nipoti, 100.000 € per le altre persone della classe I e 20.000 € ciascuna per le classi II e III (§ 16 ErbStG). È tassato solo l’acquisto oltre la franchigia, arrotondato per difetto a 100 € interi (§ 10 c. 1 ErbStG).
L’aliquota sale in sette scaglioni. Nella classe I è il 7% fino a 75.000 €, l’11% fino a 300.000 €, il 15% fino a 600.000 €, il 19% fino a 6 milioni di euro, il 23% fino a 13 milioni, il 27% fino a 26 milioni e oltre il 30%. Nella classe II valgono dal 15 al 43%, nella classe III il 30% e da 13 milioni il 50% (§ 19 ErbStG). L’aliquota vale per tutto l’acquisto imponibile, non solo per la parte nello scaglione; se l’acquisto supera uno scaglione di poco, la compensazione dei casi di rigore (Härteausgleich) attenua il salto. Esempio: un figlio eredita 700.000 €. Dopo l’importo forfettario restano 685.000 €, dopo la franchigia 285.000 €, e all’11% sono 31.350 € di imposta.
Il calcoloGermania: imposta di successione e donazione (Erbschaftsteuer)Cosa resta esente o riduce l’acquisto
Su un’eredità la legge detrae forfettariamente 15.000 € per le esequie, il monumento funebre, la cura della tomba e la gestione dell’eredità, senza bisogno di prove (§ 10 c. 5 n. 3 ErbStG). Mobilio, biancheria e vestiti restano esenti nella classe I fino a 41.000 €, altri beni mobili come un’auto fino a 12.000 € (§ 13 c. 1 n. 1).
La casa familiare in cui il defunto ha abitato fino all’ultimo è esente per il coniuge superstite e per i figli fino a 200 m² di superficie abitabile, se vi si trasferiscono subito e vi abitano di persona per dieci anni; altrimenti l’esenzione decade con effetto retroattivo (§ 13 c. 1 n. 4b e 4c). A chi ha assistito il defunto restano esenti fino a 20.000 € (n. 9). Coniugi e figli ottengono inoltre la franchigia speciale di previdenza fino a 256.000 € e 52.000 € rispettivamente, ridotta del valore capitale delle rendite ai superstiti (§ 17), e nel regime patrimoniale legale il conguaglio dell’incremento patrimoniale resta esente (§ 5).
Donazioni in vita
Gli acquisti dalla stessa persona si sommano entro dieci anni: all’ultimo acquisto si aggiungono i precedenti, e dall’imposta sul totale si detrae l’imposta che cadrebbe sui precedenti. L’imposta per il solo ultimo acquisto non può essere ridotta (§ 14 ErbStG). Chi dona ogni dieci anni può quindi usare la franchigia più volte: un figlio riceve per esempio 400.000 € da ciascun genitore. L’esenzione per la casa familiare vale per le donazioni solo tra coniugi (§ 13 c. 1 n. 4a).
Termini e comunicazione
Ogni acquisto va comunicato per iscritto all’ufficio delle imposte entro tre mesi da quando ne hai notizia (§ 30 ErbStG). Sono esclusi gli acquisti in base a un testamento che un tribunale o un notaio tedesco ha aperto e da cui risulta il rapporto con il defunto, finché non rientrano immobili, patrimonio d’impresa, quote di società di capitali o beni all’estero. L’ufficio delle imposte può chiedere una dichiarazione, con un termine di almeno un mese (§ 31).
Chi non vuole accettare un’eredità indebitata o non voluta ha solo sei settimane per rinunciarvi; il termine decorre da quando sai della devoluzione e del motivo della chiamata, con un testamento non prima della sua pubblicazione da parte del tribunale delle successioni (§ 1944 BGB). Chi vende poi una casa ereditata conta il termine decennale dell’imposta di speculazione dall’acquisto da parte del defunto.
Cosa il calcolo non conosce
Patrimonio d’impresa, patrimonio agricolo e forestale e beni all’estero hanno regole proprie, e i valori di immobili e partecipazioni li fissa l’ufficio delle imposte. Con grandi patrimoni, con dispute tra gli eredi o con un’impresa conviene rivolgersi a un consulente fiscale o a un avvocato specializzato in successioni.
Fonti
- § 15 ErbStG — Classi d’imposta (in tedesco)
- § 16 ErbStG — Franchigie (in tedesco)
- § 19 ErbStG — Aliquote e compensazione dei casi di rigore (in tedesco)
- § 13 ErbStG — Esenzioni: mobilio, casa familiare, assistenza (in tedesco)
- § 10 ErbStG — Acquisto imponibile, importo forfettario per le spese funerarie (in tedesco)
- § 14 ErbStG — Considerazione degli acquisti precedenti (in tedesco)
- § 17 ErbStG — Franchigia speciale di previdenza (in tedesco)
- § 30 ErbStG — Comunicazione dell’acquisto (in tedesco)
- § 1944 BGB — Termine di rinuncia (in tedesco)
Testo controllato il 6 ottobre 2026