In breve
- L’imposta si calcola per scaglioni: solo la parte di reddito che rientra in uno scaglione è tassata alla sua aliquota. Con 30.000 € di reddito netto imponibile, una persona sola paga 2.103,99 €, ossia il 7,01%, e non il 30%.
- Il quoziente familiare divide il reddito per il numero di parti, applica la tariffa, poi moltiplica l’imposta per le parti; il suo vantaggio è limitato a 1.807 € per ogni mezza parte in più.
- La ritenuta alla fonte è solo un acconto: la dichiarazione dei redditi fissa l’imposta definitiva, e la differenza si salda o si rimborsa.
La tariffa, scaglione per scaglione
Per i redditi del 2025, dichiarati nel 2026, la tariffa ha cinque scaglioni: 0% fino a 11.600 €, 11% da 11.601 a 29.579 €, 30% da 29.580 a 84.577 €, 41% da 84.578 a 181.917 € e 45% oltre. Ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito che si trova nello scaglione.
Esempio di Service Public: una persona sola con 30.000 € di reddito netto imponibile paga 0 € sui primi 11.600 €, 17.979 € × 11% = 1.977,69 € sul secondo scaglione e 421 € × 30% = 126,30 € sul terzo: 2.103,99 € in tutto. Il suo scaglione marginale è del 30%, ma la sua aliquota media è solo del 7,01%.
Il calcoloFrancia: calcolo dell’imposta sul reddito 2026Da dove viene il reddito netto imponibile
Il reddito netto imponibile non è il tuo stipendio netto: è la base del calcolo, dopo le deduzioni. Per un dipendente si toglie in genere il 10% per spese professionali (o le spese reali documentate) e gli oneri deducibili, come gli assegni di mantenimento o il risparmio previdenziale. Esempio di Service Public: 30.000 € di stipendio netto imponibile diventano 27.000 € con la deduzione del 10%.
Il quoziente familiare: dividere, calcolare, moltiplicare
Si contano le parti del nucleo: 1 per una persona sola, 2 per una coppia sposata o con Pacs, più mezza parte per ciascuno dei primi due figli a carico e una parte intera dal terzo. Si divide il reddito per queste parti, si applica la tariffa al quoziente ottenuto, poi si moltiplica l’imposta per il numero di parti.
Una coppia con 60.000 € di reddito netto imponibile paga 4.207,98 € senza figli. Con due figli, il nucleo ha 3 parti: il quoziente è di 20.000 €, l’imposta di una parte di 924 € e l’imposta del nucleo di 2.772 €. Il vantaggio dei figli, 1.435,98 €, attenua la progressività.
Il massimale: il vantaggio ha un limite
Perché il quoziente familiare non favorisca senza limite i redditi alti, il vantaggio di ogni mezza parte in più è limitato a 1.807 €; per un genitore solo, la prima parte intera è limitata a 4.262 €. L’amministrazione calcola l’imposta con tutte le parti, poi su 1 parte (2 per una coppia) togliendo il massimale: tiene la più alta delle due.
La stessa coppia con due figli e 90.000 € di reddito: con le 3 parti, l’imposta sarebbe di 6.311,97 €. Senza figli, con 2 parti, sarebbe di 13.207,98 €; il vantaggio dei figli, 6.896,01 €, supera il massimale di 3.614 € (2 × 1.807 €). L’imposta è quindi 13.207,98 − 3.614 = 9.593,98 €, ossia 9.594 €.
La décote per le piccole imposte
Se l’imposta lorda non supera 1.982 € per una persona sola (3.277 € per una coppia), una décote la riduce: si toglie 897 € (1.483 € per una coppia) meno il 45,25% dell’imposta. Con 20.000 € di reddito netto imponibile, una persona sola ha 924 € di imposta prima della décote, 478,89 € di décote e 445 € da pagare. La décote è automatica.
Aliquota media e scaglione marginale
Lo scaglione marginale è l’aliquota dell’ultimo scaglione iniziato, quella del prossimo euro guadagnato; l’aliquota media è l’imposta divisa per il reddito. Guadagnare di più non fa quindi mai perdere denaro: solo la parte che supera uno scaglione è tassata alla sua aliquota più alta.
Ritenuta alla fonte, dichiarazione e vantaggi fiscali
L’imposta viene trattenuta dai tuoi redditi nel corso dell’anno: è un acconto. La dichiarazione di primavera fissa l’imposta definitiva dell’anno precedente. Se supera quanto è stato trattenuto, il saldo si paga in un’unica soluzione a settembre fino a 300 €, in quattro rate da settembre a dicembre oltre; se è più bassa, vieni rimborsato.
Le riduzioni e i crediti d’imposta vengono dopo il calcolo: una riduzione d’imposta, come per una donazione, non può superare l’imposta dovuta; un credito d’imposta, come per l’impiego domestico o la custodia dei figli, è rimborsato se supera l’imposta.
La checklistFrancia: dichiarare i redditi, la lista passo per passoStimare la tua imposta in tre minuti
- Prendi il reddito netto imponibile dal tuo ultimo avviso d’imposta, o calcolalo: stipendi meno il 10%, meno gli oneri deducibili.
- Conta le tue parti: situazione di famiglia, figli a carico, genitore solo o vedovo con figli.
- Passale nel calcolatore: dà l’imposta, l’aliquota media, lo scaglione marginale e il dettaglio del massimale o della décote.
Fonti
- Service Public — Imposta sul reddito: calcolo dell’imposta, passo per passo, con esempi numerici (in francese)
- Service Public — Tariffa dell’imposta sul reddito: scaglioni e aliquote per i redditi del 2025 (in francese)
- Service Public — Quoziente familiare di una coppia sposata o con Pacs (in francese)
- BOFiP — Limitazione degli effetti del quoziente familiare (aggiornato il 7 aprile 2026) (in francese)
- Service Public — Quando bisogna pagare un saldo di imposta sul reddito? (in francese)
- Service Public — Deduzione, riduzione d’imposta, credito d’imposta: quali differenze? (in francese)
Testo controllato il 5 ottobre 2026