Germania: calcolo del regime dei piccoli imprenditori (Kleinunternehmer) e dell’IVA
Se puoi usare il regime dei piccoli imprenditori in Germania e come cambia il tuo utile con e senza IVA.
Piccolo imprenditore?
Sì
ancora 70.000,00 € fino al limite di 100.000 €
- Anno scorso: fino a 25.000 €
- Senza IVA
Il tuo fatturato dell’anno scorso (18.000,00 €) è entro 25.000 € e il fatturato atteso quest’anno (30.000,00 €) entro 100.000 €: puoi usare il regime dei piccoli imprenditori e non applichi l’IVA.
Come piccolo imprenditore ti restano 24.000,00 € prima dell’imposta sul reddito. Con il regime ordinario e lo stesso prezzo per i clienti sarebbero 20.110,08 € (−3.889,92 €), perché l’IVA è dentro il prezzo ma l’IVA a monte 900,00 € riduce le tue spese. Se aggiungi l’IVA sul prezzo, restano 24.900,00 € (+900,00 €) e i clienti pagano 35.700,00 € invece di 30.000,00 €.
Non sono un commercialista né un consulente: questa è una stima a scopo informativo. Per decidere, affidati a un professionista.
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Cosa resta con e senza IVA? Le spese contano lorde per il piccolo imprenditore, nette con il regime ordinario.
| Piccolo imprenditore | Con IVA, il prezzo resta | Con IVA in più sul prezzo | |
|---|---|---|---|
| I tuoi clienti pagano | 30.000,00 € | 30.000,00 € | 35.700,00 € |
| Fatturato netto | 30.000,00 € | 25.210,08 € | 30.000,00 € |
| Spese d’impresa | 6.000,00 € | 5.100,00 € | 5.100,00 € |
| Utile prima delle imposte | 24.000,00 € | 20.110,08 € | 24.900,00 € |
| IVA all’ufficio delle imposte | 0,00 € | 3.889,92 € | 4.800,00 € |
Come si calcola
- La verifica segue l’UStG § 19 e la lettera applicativa del Ministero federale delle Finanze del 18 marzo 2025: il fatturato totale (gli incassi) dell’anno precedente non deve aver superato 25.000 € e quello dell’anno in corso non deve superare 100.000 €. Se l’attività è iniziata nell’anno in corso, conta solo il fatturato di quest’anno, con il limite di 25.000 €.
- Il confronto calcola l’utile prima dell’imposta sul reddito. Come piccolo imprenditore è il fatturato meno le spese d’impresa con l’IVA pagata, perché l’IVA a monte non si può detrarre. Con il regime ordinario fatturato e spese contano al netto: se il prezzo per il cliente resta uguale, l’IVA è dentro il prezzo e il fatturato netto scende a fatturato ÷ (1 + aliquota); se aggiungi l’IVA sul prezzo, il fatturato netto resta uguale e i clienti pagano di più.
- L’IVA all’ufficio delle imposte è l’IVA incassata meno l’IVA a monte. Per te non è un costo e non è compresa nell’utile, ma devi versarla.
L’esempio svolto
Fatturato dell’anno scorso 18.000 €, atteso quest’anno 30.000 €, spese d’impresa 6.000 € lorde con 900 € di IVA a monte, aliquota 19 %: puoi essere piccolo imprenditore; l’utile prima delle imposte è 30.000 − 6.000 = 24.000 €. Con il regime ordinario e lo stesso prezzo: fatturato netto 25.210,08 €, spese nette 5.100 €, utile 20.110,08 €, IVA all’ufficio delle imposte 3.889,92 €. Con l’IVA in più sul prezzo: utile 24.900 €, i clienti pagano 35.700 €.
Fonti
- UStG § 19: tassazione dei piccoli imprenditori — gesetze-im-internet.de (in tedesco)
- Lettera del Ministero federale delle Finanze del 18.03.2025: regime speciale per i piccoli imprenditori (modifica del decreto applicativo dell’IVA, sezioni 19.1 ss.) (in tedesco)
- Lettera del Ministero federale delle Finanze del 10.11.2025: regime dei piccoli imprenditori (in tedesco)
- UStDV § 34a: fatture dei piccoli imprenditori (in tedesco)
- UStG § 18: procedura di tassazione (comma 4a) (in tedesco)
Testo controllato il 5 ottobre 2026
Da sapere
- Fatture: come piccolo imprenditore le emetti senza IVA, con l’importo in un’unica somma e l’indicazione che vale l’esenzione fiscale per i piccoli imprenditori (UStG § 19), e con numero fiscale o numero di identificazione di piccolo imprenditore (UStDV § 34a). Se indichi comunque l’IVA, la devi (UStG § 14c).
- IVA a monte: l’IVA su acquisti e spese per il tuo fatturato da piccolo imprenditore non puoi detrarla (UStAE sezione 15.2). Non conviene soprattutto se investi molto.
- Obblighi: di regola i piccoli imprenditori non presentano dichiarazioni IVA anticipate né la dichiarazione IVA annuale (UStG § 19 c. 1 periodo 2); ci sono eccezioni, tra l’altro per le prestazioni per cui devi l’imposta secondo il § 13b (UStG § 18 c. 4a).
- Rinuncia: puoi rinunciare all’esenzione fiscale, per esempio se hai molta IVA a monte e i tuoi clienti sono imprese che detraggono l’IVA. La rinuncia è irrevocabile e vincola per almeno cinque anni di calendario (UStG § 19 c. 3).
- Fattura elettronica: i piccoli imprenditori possono continuare a emettere le fatture come altre fatture (per esempio in PDF o su carta) (UStDV § 34a).
- Questa non è consulenza fiscale: la scelta tra le regole dipende dai tuoi clienti, dai tuoi prezzi e dalle tue spese. Nel dubbio fatti consigliare da un consulente fiscale.
Domande frequenti
Quali sono i limiti del regime dei piccoli imprenditori?
Il fatturato totale dell’anno scorso non deve aver superato 25.000 € e nell’anno in corso non deve superare 100.000 € (UStG § 19 c. 1). Entrambi valgono senza IVA, calcolati secondo gli incassi.
Cosa succede se supero il limite durante l’anno?
Se superi i 100.000 € nell’anno in corso, già il fatturato con cui superi il limite è soggetto per intero a IVA: da allora applichi l’IVA. Se l’anno scorso avevi più di 25.000 €, l’esenzione nell’anno in corso non vale affatto (lettera del Ministero federale delle Finanze del 18.03.2025).
Il limite di 25.000 € vale anche nell’anno di avvio?
Sì: nell’anno in cui inizi l’attività conta solo il fatturato di quest’anno e il limite è 25.000 € e non 100.000 € (UStAE sezione 19.1 c. 3).
Conviene il regime dei piccoli imprenditori?
Dipende dai tuoi clienti e dalle spese. Con clienti privati che non possono detrarre l’IVA, come piccolo imprenditore ti resta di più se non vuoi alzare il prezzo. Con clienti imprese e molta IVA a monte il regime ordinario può convenire. Prova qui sopra i tuoi numeri.
Dove dichiaro di essere un piccolo imprenditore?
All’ufficio delle imposte nel «questionario per la registrazione fiscale», che compili online tramite ELSTER; lì rispondi anche alle domande sul fatturato atteso. L’ufficio delle imposte assegna poi il numero fiscale.